Storie di politica sospetta

Storie di politica sospetta
Pepe Carvalho è incaricato di ritrovare uno strano vecchietto misteriosamente scomparso che si crede l'ultimo erede della casata reale di Castilla y Leon. Le indagini lo porteranno a scoprire l'esistenza di un gruppo di neofascisti, intenzionati a utilizzare il vecchio per attuare un colpo di stato; un anziano ospite di una casa di riposo viene  trovato morto soffocato nel suo letto: il prete del paese, amico di vecchia data di Carvalho, decide di chiamarlo per indagare e far luce sul passato della vittima che, stando al suo diario, risulta essere stato membro di un gruppo della guerriglia repubblicana; una ragazza giovane e affascinante si rivolge a Carvalho per investigare sulla improvvisa morte del nonno, apparentemente vittima di un normale attacco di cuore. Tuttavia la donna non è affatto convinta di questa versione, anche perché ha ereditato dal nonno un orologio con all'interno un bigliettino in cui questi dice di essere in pericolo...
Manuel Vázquez Montalbán ci ha lasciato improvvisamente ormai da un lustro (era il 2003): tuttavia, grazie a recenti ristampe e a edizioni di sue opere mai tradotte in precedenza nel nostro paese, i suoi estimatori continuano ancora a godere della sue storie. La più recente occasione di recupero riguarda il personaggio che ha reso famoso Montalbán in tutto il mondo, ovvero il detective Pepe Carvalho, alle prese con ben tre casi da risolvere. Pur salutando favorevolmente la prima traduzione italiana di questo volume risalente al 1987 (e a tutt'oggi di difficilissima reperibilità anche in Spagna), risulta abbastanza strano che i racconti in esso contenuti siano rimasti inediti nel nostro paese per più di vent'anni. Anche perché il periodo in cui sono stati scritti coincide con quello che critica e pubblico considera come il più fertile per le avventure di Pepe Carvalho, precedente di un solo anno il celebre Il centravanti è stato assassinato verso sera, che oramai può essere considerato un vero e proprio classico contemporaneo. Il comune denominatore dei tre racconti, più che la fuorviante 'politica sospetta' della traduzione italiana (il titolo originale infatti accenna a storie di 'fantapolitica'), risulta essere, oltre al passato (allora recentissimo) del regime franchista, quello della vecchiaia. Ciascun racconto è imperniato sulla figura di una persona anziana, sempre vittima e, a seconda del caso, più o meno consapevole, dei fantasmi del proprio e dell'altrui passato. Un passato profondamente legato al retaggio lasciato dalla Guerra Civile e alla fragilità della 'giovane' democrazia spagnola. In questo senso risulta particolarmente riuscito ed esemplare l'ultimo racconto, intitolato “Quel 23 febbraio”, data che rimanda al fallito golpe orchestrato nel 1981 dal tenente colonnello della Guardia Civil Antonio Tejero. Durante la lettura gli estimatori del primo Montalbán avranno modo di incontrare nuovamente, fra una discussione culinaria e un libro dato alle fiamme nel camino, personaggi familiari come la 'mondana' Charo, sorta di prostituta-compagna del detective, il cuoco tuttofare Biscuter e l'informatore Bromuro. In definitiva un ripescaggio, ancorché tardivo, prezioso e doveroso.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER