Storie macabre

Storie macabre

Seduto al caffè affacciato sulla Vieille Darse di Toulon, il capitano Michel sorseggia un buon bicchiere insieme a Zinzin, Dorat, Bagatelle e Chaulieu. Nessuno di loro sa come il capitano abbia perso un braccio: è una storia “troppo terribile”, come la definisce lui, che potrebbe impressionare persino quattro vecchi lupi di mare come loro. E certo non si aspettano che proprio oggi, Michel Alban decida di raccontare quel brutto affare accaduto anni prima… Zinzin raggiunge trafelato i vecchi compari: ha il viso pallido e lo sguardo stralunato, sembra abbia visto un fantasma. Forse è quello di Olympe, la bella ragazza di Cagnes che quasi portò all’altare e che dietro di sé lasciò quattro mariti, colei che rubò il cuore a dodici sfortunati e di cui ancora oggi si parla… Ai piedi del Jura, dove soffia il freddo wessenstein, sorge la piccola città di Soleure, una perla incastonata tra le foreste e le montagne della Svizzera. È tra i suoi sentieri che furono rinvenuti dodici scheletri umani, tutti ospiti di una tristemente famosa locanda. Lì vivevano i sanguinari coniugi Wisenbach, e lì Chaulieu trascorse una macabra luna di miele…

Sei racconti, sei perle uscite dalla penna (rigorosamente d’oca) di Gaston Leroux, conosciuto ai più come l’autore de Il fantasma dell’Opera e assai prolifico e apprezzato nel primo trentennio del ‘900. L’esperienza di Leroux in qualità di giornalista di cronaca giudiziaria ha certamente solleticato la sua già fervida fantasia, e il suo peregrinare dietro le crisi internazionali e le guerre d’Europa ha in parte colmato la sua attrazione per l’avventura, fornendogli materiale per i suoi scritti, fino al raggiunto del successo nel 1907 con la pubblicazione de Il mistero della camera gialla, classico del genere poliziesco. I racconti presenti in questa antologia ormai esauritissima sono fra le pagine misconosciute dello scrittore transalpino. Usciti negli anni ‘20, frutto della fascinazione per l’ignoto e il terrore di leroux. Pagine in cui è capace di unire mistery, fantastico e thriller, mescolando generi diversi e riuscendo ad amalgamarli senza eccessi o cerebralismi. Definite con buona ragione “macabre”, le storie narrate dai cinque compari di Tolone e le ultime due con protagonisti diversi sfiorano l’horror senza varcarne il confine, e sono anche a distanza di un secolo una lettura appassionante. E raggelante, garantito.



 

 

 

 
 
 
 

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