Supertoys che durano tutta l’estate

Supertoys che durano tutta l’estate

David guarda il giardino della signora Swinton, è bellissimo d'estate. Anche la signora Swinton è una donna molto bella, sebbene abbia sempre quell'aria così triste e malinconica. David si chiede perché la signora Swinton sia sempre così triste, ma non trova mai una risposta... Sanno essere molto leggere le donne, quando volano. Così aggraziate, così belle, tanto belle da far star male i giovani che non sanno staccare gli occhi da quelle creature volanti. Tuttavia, diventa sempre più difficile per loro volare. Il cielo infatti sta cambiando, si sta trasformando da azzurro in vermiglio. Perfino l'aria è sempre più fredda e presto sarà così gelida da ghiacciare quelle loro ali delicate... La città alveare è in subbuglio. Gli abitanti sciamano accalcandosi al grande schermo sospeso in cielo, la tensione si respira nell'aria, si legge sui volti. Ma forse è solo eccitazione dovuta all'invidia. Ecco la vincitrice del grande concorso globale, la privilegiata, colei che potrà scegliere in quale epoca storica del passato andare a vivere...

Chi non ricorda A.I., il colossal fantascientifico iniziato da Kubrick e portato alla realizzazione finale da Spielberg? Ebbene, in questa raccolta di racconti di Brian Aldiss campeggiano proprio i tre racconti che hanno ispirato il film. A tal riguardo, particolarmente interessante notare la notevole lontananza fra la sostanza, la consistenza della trilogia dei supertoys e il film voluto dai due maestri del cinema. Aldiss rimane focalizzato sull'ipocrisia dei sentimenti e su come la tecnologia ne esalti l'inconsistenza. Più che la colorata pienezza delle avventure di Pinocchio, Aldiss evoca il vuoto di veri sentimenti umani, un futuro in cui anche i rapporti umani sono surrogati da ottime imitazioni (forse più spontanei e innocenti degli umani stessi). La tecnologia è in grado di creare finti bimbi, in grado perfino di provare vero attaccamento alla madre umana, ma nulla può sostituire il vero amore materno se non c'è. Il bisogno di figli è solo esigenza di avere surrogati, giocattoli che siano perfette imitazioni. Certo, originale e imitazione sono difficilmente distinguibili. Ma la vera questione è che i giocattoli sono la manifestazione di una umanità ormai decaduta, in cui i sentimenti sono una moda. Aldiss, insomma, pone il lettore davanti a questioni complesse e sfaccettate. Ogni singolo racconto presenta diversi strati di verità, come un succoso frutto pronto ad essere sbucciato. Lettura adatta soprattutto a chi vuole farsi un'idea più chiara dell'autore o a chi non lo conosce affatto.



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