Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street

Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street
“Per un penny ti puoi sbarbare, un buon servizio regolare”. Il prezzo in realtà potrebbe essere molto più alto, dal momento che il famoso barbiere di Fleet Street con la lama tende più a sgozzare che a sbarbare. Siamo nella Londra di metà settecento - sporca, puzzolente e malsana – nella quale la popolazione vive per la quasi totalità in condizioni di povertà assoluta. Nella sua bottega fatiscente e oscura, Sweeney Todd compie crimini atroci, complice Mrs. Lowett, una donna affascinante dall’indole morbosa e crudele che ha il compito di cucinare deliziose torte salate da vendere alla clientela, torte farcite di resti umani, quelli dei corpi fatti a pezzi dal barbiere e poi cucinati ad arte dall’atipica cuoca, e Tobias Ragg, un garzone di bottega trattato malamente e sottoposto a continue mortificazioni e minacce. Tutta la vicenda ruota intorno alla sparizione di una preziosa collana di perle, il cui furto vede coinvolto proprio Todd. Una delle vittime è infatti il Signor Thornhill, che avrebbe dovuto consegnare la collana a Johanna, giovane fanciulla sofferente per amore, in attesa che il suo fidanzato torni a casa dopo due lunghi anni di latitanza...
Testimonianze sulla reale esistenza di questo affascinante serial killer (tutti i killer seriali lo sono) affonda le radici nel 1700, ancora prima della comparsa di Jack lo Squartatore e del boom del romanzo gotico, tanto che è plausibile pensare che i narratori del tempo si siano spesso ispirati alla leggenda di Sweeney Todd. Si legge di Fleet Street già nel 1850, in un racconto lungo dal titolo The String of Pearls or The Sailor’s Gift, i cui autori erano un gruppo di artisti noti come Salisbury Square School of Fiction. Da quel momento in poi ogni occasione è stata buona per ravvivare e rimpolpare la sequenza di aneddoti legati al barbiere sanguinario. Il presente libro, impregnato di atmosfere cupe e spirito gotico, non ha autore (quasi a voler infittire il mistero) e ha ispirato l’ennesimo capolavoro di Tim Burton, l'omonimo film con la magica interpretazione di Johnny Depp. Non è finita però, perché anche Stephen Sondheim – commediografo statunitense - ha messo in scena la storia di Todd in un musical di grande successo e George King, nel 1963, girò un altro film, ispirandosi alle descrizioni delle meticolose tecniche di pulizia applicate ai cadaveri. Leggenda e verità sono perfettamente intrecciate in questo romanzo corale, e la prefazione di Cristiano Armati è la ciliegina su una torta già perfetta. Che speriamo non sia a base di resti umani, ma il sospetto c'è.

 

 

 

 
 
 
 
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