Tagli

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Heartsdale, Stati Uniti. Sara Lindon, pediatra e medico legale della piccola cittadina del Sud nella quale è cresciuta, si incontra con alcune amiche al campo di pattinaggio, tradizionale luogo di ritrovo del sabato sera. Qui attende l’arrivo di Jeffrey Tolliver, suo ex marito e capo della polizia locale. Il loro legame, si intuisce, non si è mai veramente interrotto e forse è venuto il momento per ritrovarsi e, chissà, provare a ricominciare. Molti tra gli adolescenti che frequentano la pista di pattinaggio sono anche pazienti di Sara e tra essi la pediatra nota Jenny, che appare agitata e in cerca di qualcuno. Tiene in mano uno zainetto scuro che nella calca finisce per strusciare addosso alla pediatra. Solo quando Sara, per sfuggire alle mille luci colorate e alla musica assordante, si rifugia in bagno si accorge che la sua maglietta, nel punto in cui lo zainetto di Jenny l’ha colpita, è ricoperta di sangue. Intanto, nel parcheggio, Jenny sta puntando una pistola contro un ragazzo, decisa a sparargli. Jeffrey si trova costretto a prendere una decisione terribile e preme il grilletto, uccidendola. La morte di Jenny però è solo la prima tragica morte. Nello scarico di un bagno, Sara scopre il neonato che la ragazza ha cercato di mandare giù e che, probabilmente, sarebbe sopravvissuto se Jenny non avesse tentato di farlo sparire. Le indagini portano il commissario Jeffrey Tolliver, Sara e la giovane agente Lena Adams, verso varie piste che incontrano però l’omertà della famiglia di Jenny e di Mark, il ragazzo minacciato di morte. Ma, passo dopo passo, ciò che viene alla luce si rivela essere uno scenario terribile, di violenze domestiche e perversioni inaudite. Anche per la giovane agente Lena non sarà facile seguire il caso, ancora sconvolta da ciò che è da poco accaduto a lei e a sua sorella…

Dopo La morte è cieca, il secondo capitolo della saga chiamata Grand Country ci immerge in un mondo di perversioni e violenze che, ne siamo certi, colpirà con un pugno allo stomaco chiunque leggerà questo romanzo, trattandosi di violenze sui bambini e degli aspetti più neri della psiche umana che diremmo inimmaginabili, se non sapessimo che la realtà a volte può essere persino peggiore. Karin Slaughter, seguitissima e famosissima scrittrice da più di 35 milioni di copie vendute con i suoi thriller, con Tagli prosegue la storia di Sara e Jeffrey. La loro relazione, che si era conclusa, qui tenta una nuova fioritura: un amore che non vuole morire e che fa da contraltare alle terribili atrocità subite da Jenny prima di essere uccisa proprio dalla mano del poliziotto. Lena Adams, la giovane poliziotta appena tornata in servizio dopo aver subito un’orribile violenza, è il legame con il precedente romanzo nel quale un misterioso assassino psicopatico ha assassinato sua sorella e ha quasi ucciso anche lei. Il suo percorso per ritrovare l’equilibrio e la serenità è tutt’altro che concluso, e Karin Slaughter ci invita ad accompagnare Lena, Sara e Jeffrey nel difficile percorso per scoprire la verità sulla vita di Jenny e Mark e svelare il segreto che le loro famiglie nascondono. Ci vorranno quasi cinquecento pagine per farlo, perché la scrittrice ci offre la storia a piccole dosi, per poi cambiare improvvisamente marcia con scene cruente e dure da digerire. I tagli sono quelli che Jenny si autoinfligge forse per punirsi, i tagli sono quelli dei rapporti d’amore, i tagli sono quelli con un passato e una sorella assassinata. Forse eccessivamente prolisso nella parte centrale, ha però dalla sua la carta sempre vincente della curiosità morbosa per certe situazioni che portano il lettore a divorare le pagine.



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