A tavola con l’imperatore

A tavola con l’imperatore
Il 4 maggio 1814, Napoleone Bonaparte si stabiliva all’isola d’Elba per il suo esilio politico dopo la vittoria della coalizione tra Russia, Inghilterra, Svezia e Prussia, che si erano unite contro la Francia imperiale costringendo l’imperatore alla resa. Furono dieci mesi di isolamento, ma anche di grande operosità: Napoleone conservò il titolo di imperatore e gli venne riconosciuta la sovranità sull’isola. La storia ci ricorda che fu un esilio breve - già nel 1815 Bonaparte sarebbe ritornato in Francia - ma durante il soggiorno elbano si dedicò allo sviluppo urbanistico e commerciale dell’isola e si circondò delle compagnie più illustri. Tra queste, vi era il dottor Pasquale Squarci, direttore dell’ospedale cittadino e Uffiziale dello stato civile…
Questo libro nasce da un ritrovamento casuale tra i documenti della famiglia Squarci di quel tempo, un quaderno di ricette che Alvaro Claudi rinviene da un robivecchi e in cui trova riportate, in bella calligrafia, numerose ricette dei quei primi anni dell’800 e di cui qui presenta una sostanziale rivisitazione in chiave moderna. In realtà, non si può parlare di un semplice ricettario, va detto subito. La peculiarità di questa raccolta è proprio nella sua redazione, nella formula che Claudi ha scelto per raccontare una cucina vecchia ormai di secoli. Sia per il cappello iniziale - che fa un esauriente quadro storico-gastronomico dell’epoca, fissando i punti su quali fossero le cucine tipiche francesi ed italiane del secolo - sia per la composizione delle singole ricette di cui viene riportato e il testo originale e la rielaborazione moderna data da Claudi, che in appendice aggiunge anche un glossario per spiegare alcuni termini ormai scomparsi o di poco utilizzo… e probabilmente è questo il modo più giusto per consultare questo libro. Vi si trovano ricette di un altro tempo, di quando non esistevano ancora le produzioni industriali e molte pietanze si preparavano unicamente in casa, tanto che alcune tecniche di cottura e conservazione e persino alcuni ingredienti stessi, come “il benzoino, la cocciniglia, la gomma dragante”, potrebbero risultare inediti anche per qualche valido esperto del settore!

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