Te lo sei immaginato soltanto

Te lo sei immaginato soltanto
In una notte Laveno, paesino sul Lago Maggiore, si trasforma in una “Venezia senza leoni”. Il lago è entrato nella piazza del paese e la piazza, a sua volta, è diventata un lago. Gli abitanti, confusi, navigano per le strade: al posto delle automobili ora ci sono barche. Nessuno parla più di siccità, adesso. E mentre tre turisti tedeschi cercano di catturare questa strana atmosfera con i loro obiettivi fotografici, un ragazzo di nome Mattia se ne sta zitto e immobile a fissare l'acqua... In una mattina di giugno una coppia di coniugi dà inizio ai lavori di ristrutturazione del proprio appartamento. Niente di strano, se non fosse che alcuni condomini cominciano a notare dei movimenti sospetti all'interno di una delle cantine. Qualcosa lì dietro sta accadendo. Ma cosa? Per Gassman il ritardo non è un effetto collaterale del traffico. Lui viaggia solo in bicicletta, eppure è in ritardo di ottant'anni. Se solo fosse nato all'epoca del cinema muto, infatti, di certo sarebbe stato il migliore. Gassman non sa parlare, ma “mastica sillabe e le sputa a rate”. Eppure quando entra nel personaggio non ne vuole più uscire. E così, tutte le notti, le telecamere a circuito chiuso dei negozi riprendono le sue particolari esibizioni...
Te lo sei immaginato soltanto è il primo libro del lombardo Matteo Sarri, finalista del premio Chiara giovani, nell'ambito del Festival del Racconto. Di primo acchito, il lettore potrebbe percepire questa raccolta di racconti come un insieme di storie apparentemente scollegate, prive di senso e avulse dalla realtà. Ma se ci si ferma a leggere con attenzione, ogni cosa acquista una sua dimensione e una sua profondità. Ogni storia si compone di una dimensione reale e di una immaginata che si intersecano e si confondono. E in questa atmosfera sospesa tra sogno e realtà, in cui la silenziosa presenza del lago è una componente costante e quasi invadente, si muovono piccoli universi fatti di storie e personaggi che, all'interno di situazioni spesso sospese e spiazzanti, fanno risaltare paure, ossessioni, paranoie, desideri, fragilità e debolezze dell'essere umano.

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