Tempesta al Polo

Tempesta al Polo
Prussia Orientale. Nel 1944, nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, una Mercedes sta correndo per le strade innevate a poche miglia dai bombardamenti. A bordo ci sono due uomini uno dei quali è Lazlo Kovacs, uno scienziato ungherese che ha studiato un fenomeno elettromagnetico in grado di scatenare variazioni climatiche sconvolgenti: lo slittamento polare. Lo scienziato è braccato sia dai nazisti sia dai russi: i suoi teoremi potrebbero far pendere l’ago della bilancia a favore di una delle potenze belligeranti. Ma dopo un viaggio sulla nave Wilhelm Gustloff, il professor Kovacs sparisce insieme ai suoi teoremi… Nei nostri giorni la Southern Belle, una nave gigantesca, viene affondata da una serie di onde anomale alte più di venti metri. Un anno dopo Kurt Austin e Joe Zavala vengono chiamati per partecipare all’operazione di recupero della nave. Entrambi fanno parte della squadra Missioni Speciali della NUMA, la National Underwater and Marine Agency. Durante l’operazione Kurt e Joe scoprono che un gruppo di anarchici è venuto in possesso dei teoremi di Kovacs e vuole sfruttarli per scatenare una serie di cataclismi al fine di mettere in ginocchio l’intera economia mondiale. Intanto pare che l’unica persona a conoscere il rimedio al flusso elettromagnetico sia Karla Janos, una scienziata che studia l’estinzione del mammut lanoso e nipote del professor Kovacs. La donna, oltre a non sapere nulla dei teoremi del nonno, non sa nemmeno che la sua vita è in pericolo…
Quando ci si appresta a leggere un libro di Clive Cussler, ci si aspetta sempre la solita dose di avventura e di adrenalina. E neanche questa volta lo scrittore dell’Illinois si smentisce. Tempesta al Polo è il sesto appuntamento della saga dei “NUMA Files”, che vede protagonista Kurt Austin e il suo fido collaboratore Joe Zavala, come fido collaboratore si dimostra Paul Kemprecos, co-autore di tutti i romanzi della serie. La NUMA non è solo frutto dell’immaginazione di Cussler, ma è una reale società no profit che si occupa del recupero di relitti marini, fondata nel 1978 dallo stesso scrittore, che ci offre uno dei migliori romanzi della serie. Si alternano con abilità le trattazioni tecnico-scientifiche - tipiche dei romanzi di Cussler - all’azione pura, rendendo il plot molto lineare ed equilibrato rispetto alla serie degli “Oregon Files”, più improntati all’azione. I protagonisti Kurt e Joe si trovano davanti un intrigo che potrebbe segnare per sempre le sorti della Terra e il loro approccio non è quello solito, superomistico, che ci si aspetterebbe in un romanzo d’avventura, ma hanno bisogno dell’aiuto di una serie di personaggi, ognuno con le competenze utili alla causa. Con una formula ormai nota ai lettori, quella di partire da un evento storico per poi spostare la narrazione nel presente, Cussler sforna ogni anno una serie di romanzi che lasciano sempre senza fiato e coinvolgono totalmente chi li legge, facendo raggiungere posti che mai si riuscirebbe a visitare e vivere storie delle quali mai si potrebbe essere protagonisti.

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