Tempo di regali

Tempo di regali
Patrick non è mai stato un secchione, anzi è sempre stato un po' ribelle. Forse perché da bambino è cresciuto lontano dalla sua vera famiglia, che a causa della I Guerra mondiale è stata costretta a fuggire, lasciando il figlioletto in mano a gente di campagna. E' in questo ambiente fatto di persone semplici, che Patrick ha coltivato quello spirito ribellistico che lo ha portato ad essere espulso da diversi college. E' a causa di questa indole, un vero cavallo indomabile, che a diciotto anni Patrick decide di mettersi in cammino, zaino in spalla, per arrivare a piedi da Londra a Costantinopoli...
Tempo di regali è almeno tre cose: romanzo biografico, romanzo di viaggio e romanzo di formazione. Autobiografia perché Patrick Leigh Fermor questo viaggio lo ha fatto davvero, partendo nel 1933 (all'età di diciotto anni, appunto) e arrivando a Costantinopoli (l'odierna Istanbul) il 1 gennaio del 1935. Solo molti anni dopo (il romanzo esce la prima volta nel 1977), Fermor deicide di mettere nero su bianco il racconto di quella straordinaria esperienza. Romanzo di viaggio, naturalmente, che l'autore costruisce con grande abilità, stando bene attento a non cadere nella tentazione di limitarsi a trascrivere le pagine del diario di viaggio che Fermor scrisse diciottenne. L'autore infatti rielabora quelle pagine, dando vita a un'avvincente racconto in prima persona e al tempo passato. Descrizioni minuziose e cariche di magia che richiamano alla mente tele dipinte con grande maestria. Quelli di Fermor sono ritratti, non solo di paesaggi, ma soprattutto di persone: la nostalgia per il vecchio impero degli austriaci, l'inaspettata giovialità dei tedeschi, la spensieratezza degli zingari cecoslovacchi. Ritratti mai stereotipati che riescono, come "I mangiatori di patate" di Vincet Van Gogh, a mettere in controluce una grande umanità e una disinteressata solidarietà verso gli uomini (per Patrick ci sarà sempre una stalla dove dormire, un pasto caldo, un boccale di birra offerto con generosità). Romanzo di formazione infine perché il protagonista di questo libro affronterà anche un secondo percorso dentro sé stesso. Partito giovanissimo, Patrick capirà molto del suo carattere, arrivando alla tappa successiva sempre un po' cambiato: una straordinaria scoperta di se stessi attraverso la scoperta degli altri. Tempo di regali è solo la prima metà del viaggio, da Londra fino quasi a Budapest. L'altra metà, intitolata Between the Woods and the Water, pubblicata all'estero nel 1986, in Italia non è ancora uscita. Ma speriamo che la Adelphi rimedi al più presto, magari questa volta traducendo in nota le parti scritte in un'altra lingua.

 

 

 

 
 
 
 
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