Tenebre e ghiaccio

Tenebre e ghiaccio
Sterminate pianure, nel Regno di Ravka. Mal e Alina sono poco più che bambini, due dei tanti orfani ospitati dalla benevolenza del Duca Keramsov, affidati alla tutela di Ana Kuya. Amici per la pelle, complici nel gioco e nella vita, nessuno può separare la bambina pallida e ossuta dal suo compagno con gli occhi blu. Diventati due giovani, le loro strade restano unite: sono soldati del Primo esercito, niente più che carne da macello, Mal cercatore di piste dal fiuto straordinario e Alina allieva cartografo dalle doti comuni. Oltre i loro sguardi si stende la Distesa delle Tenebre, l’oscurità malvagia popolata dai mostri Volcra, riusciranno ad attraversarla e restare vivi? I Grisha accompagnano il plotone avvolti nei loro preziosi caftani: chi comanda i venti, chi il fuoco, chi fabbrica armi straordinarie, sono i dominatori della Piccola Scienza sottoposti all’autorità dell’Oscuro. Anche lui è lì, nella sua carrozza nera: se ne avverte la presenza nell’aria gelida di fine autunno, la guerra è in corso da più di un secolo e nessuno sembra ricordare quando è iniziata, nessuno tranne appunto il potente Oscuro. Verranno i tempi della luce e della pace? Forse, se davvero Alina è una Convocatrice del Sole un raggio di speranza tornerà a brillare...
Il popolo di Ravka è in guerra contro i Fjerdiani, i Kerch e la gente di Shu Han, tutti cercano invano di sconfiggere la Distesa delle Tenebre creata dall’Eretico nero, un Grisha dai grandi poteri e dalla sconfinata ambizione. Alina ha sempre vissuto nell’ombra, una presenza quasi invisibile, non desidera altri che Mal e la sua felicità ma il destino ha per lei in serbo un tortuoso percorso. Palpitante e oscuro, il primo volume della trilogia The Grisha sorprende e genera dipendenza, tutti vorranno sapere che ne sarà di Mal e Alina letta l’ultima pagina. Uno dei migliori esordi fantasy degli ultimi anni, arricchito da insolite atmosfere. La Bardugo approda alla scrittura giovanissima per poi riporla in un cassetto e dedicarsi al giornalismo e altre passioni (è nativa di Gerusalemme ma cresciuta tra i lustrini di Los Angeles): da make-up artist hollywoodiana a scrittrice di successo il salto non è stato facile. Marcia in più del romanzo è la terra misteriosa ispirata alla Russia zarista: tra folklore e atmosfere fiabesche da Lo schiaccianoci, la steppa innevata scivola solcata da candide dune. Un sontuoso palazzo che nulla ha da invidiare a Versailles e ai suoi eccessi, tra giochi di potere e menzogne intessute come inestricabili ragnatele: la storia di Alina Starkov si tinge di sfumature scure come le tenebre che la circondano, trascinandola in un mondo di sfarzo e ipocrisia. La corte del Re e le sue trame, l’interesse dell’Oscuro per il suo potere. Sarà salvezza o dannazione? Una saga epica e coinvolgente, da non perdere. 

 

 

 

 
 
 
 
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