Teoria idraulica delle famiglie

Teoria idraulica delle famiglie
“Vattene da qui e non guardarti mai indietro...Nessuno può essere così fortunato da trovare la felicità sullo zerbino di casa propria”. Con queste parole la madre di Iris l’aveva convinta a lasciare il paesino che l’aveva vista crescere. Ora dopo dieci anni vissuti intensamente a Roma, Iris decide di tornare. Eccola quindi di nuovo a casa, ad osservare la sua famiglia dai nomi vegetali fare i conti con “il peso del tempo”e a fungere da contenitore per i problemi di tutti loro. C’è la bisnonna Verbena persa nel limbo della sua memoria, la nonna Flora, la mamma Margherita in crisi col marito e il fratello Ortensio distrutto dalle pene d’amore. Senza contare il fantasma della zia Petunia, l’amica Miriam, il primo amore Luigi e il contorno, asfissiante di un piccolo paese di provincia con tutti i pettegolezzi e rancori di lunga data. Ma il bagaglio che la stessa Iris porta con sé non è leggero e nonostante le lacrime versate la facciano sentire meglio, c’è sempre il rischio di affogare nei suoi problemi e in quelli altrui...
Mescolando con disinvoltura espressioni prese in prestito dall’ingegneria e saggezza popolare, attingendo a piene mani nei sensi meno conosciuti dei vocaboli più comuni, alternando il presente col passato e i fatti con sogni e i sentimenti, Elisa Casseri riesce a dar vita a una storia molto intima e profonda. Non è solo un esercizio di stile fine a se stesso: il linguaggio riesce a divenire qui elemento chiave del racconto. La storia di questa giovane donna che arrivata ad un’età emblematica cerca di mettere ordine nella sua vita, quindi, viene presentata sotto una luce diversa, spesso triste, ma meritevole di più di una riflessione e sottolineatura. Una bellissima prima prova letteraria, fresca e originale come se ne leggono poche.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER