Terre rare

Terre rare
Seduto fuori dal mio ufficio al tredicesimo chilometro dell’Aurelia ragiono su come le informazioni possano essere facilmente fraintese o, a esser maliziosi, manipolate. Leggendo i giornali - non solo locali ma anche nazionali - pare che ci sia stata un’invasione dei cosiddetti gamberi-killer della Louisiana, una particolare specie importata anni fa da un allevatore del lago di Bracciano, che ora sembra stia invadendo tutto il Lazio, anche via terra. Prova di questa agghiacciante capacità di proliferazione sarebbe (stando ai media) questo maxitamponamento, causato (sempre secondo i media) dall’asfalto reso viscido da quei mostriciattoli rossi. Io c’ero e non è affatto andata così. O meglio, la colpa del tamponamento è sì dei gamberi, ma si è trattato  di semplici gamberoni rovesciati sull’asfalto da un furgone che, evidentemente guidato da un corriere sbadato, non ha assicurato a dovere il portellone posteriore. E allora, per un urto perfettamente anelastico, le automobili, sorprese da quella poltiglia rossastra, hanno frenato e sono finite in testacoda. Nient’altro…
Sandro Veronesi torna a raccontare di Pietro Paladini, l’eroe piuttosto poco eroico di Caos calmo, fortunato romanzo del 2005 che ebbe un’altrettanto fortunata trasposizione cinematografica con Nanni Moretti. Il nostro protagonista non è particolarmente invecchiato, ma la sua vita ha subito diversi cambiamenti: si è trasferito a Roma, ha abbandonato il settore televisivo per darsi alla vendita delle auto, ha una relazione non troppo soffocante con l’affettuosa ma greve D. e cerca di tenere a distanza gli spettri di un passato lasciatosi indietro con eccessiva nonchalance. Un giorno però, improvvisamente, la sua vita si trasforma in un incubo e, privato perfino del cellulare, Paladini, orfano della tecnologia, si sentirà totalmente perduto e per di più si troverà  al centro di un traffico di auto rubate. Abile narratore, Veronesi racconta con agilità e raffinatezza stilistica l’odissea privata di un protagonista che si trova a dover affrontare una situazione davvero difficile e disorientante, una situazione in cui dovrà dimostrare a se stesso di non essere un pusillanime e un vigliacco. Ci riuscirà? Sullo sfondo di un Paese in crisi economica e valoriale e di un aumento della permeazione tecnologica nella vita degli individui inversamente proporzionale alla loro capacità di relazionarsi, Terre rare è una storia di formazione e scelta in cui le figure incontrate e le vicissitudini affrontate da Pietro contribuiranno a farlo interrogare su se stesso e sui suoi comportamenti.

Leggi l'intervista a Sandro Veronesi

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