Terrified

Terrified
Il piccolo Mark dondola sull’altalena nel parco, basta un attimo e sua madre lo perde di vista: potrebbe essere finito sotto un treno o forse uno sconosciuto l’ha rapito. Invece no, è semplicemente scivolato in un dirupo facendo una macabra scoperta: un sacco nero della spazzatura con dentro resti umani. È solo il primo ritrovamento dei resti di una donna, una sconosciuta che la giovane Candy crede di riconoscere come la scomparsa zia Lisa. Per la prima volta dopo tempo la fortuna bussa alla porta di Lisa Swann, i resti di quella donna a Chicago vengono creduti i suoi, il finto suicidio inscenato per sfuggire al marito violento è diventato un omicidio di cui lo stesso dottor Glenn Swann è accusato. Potrà cominciare una nuova vita come Megan Keeslar a Seattle, dimenticare il passato per sempre, se non fosse che aspetta un bambino ed è completamente sola. Ma Lisa sarà davvero sola in quel minuscolo appartamento di un anonimo condominio? Qualcuno protetto dall’ombra e dal silenzio osserva ogni suo movimento, qualcuno che appartiene al suo passato…
Il titolo non mente: terrorizzata Lisa lo è davvero, e terrorizzante è la sua vicenda dalla prima all’ultima pagina. Una storia di persecuzione, di ossessione, di raccapriccianti omicidi e di vendetta. Tra la Chicago benestante in cui Glenn Swann picchia indisturbato la sua giovane moglie, e la Seattle dei sobborghi in cui Megan alias Lisa è costretta a nascondersi, si snoda una trama ricca di colpi di scena che tiene il lettore col fiato sospeso. Chi è il misterioso assassino del sacco della spazzatura? Lo scopriamo nell’ultima parte, dopo mille e mille congetture che portano fuori strada, lo smembratore di donne che opera indisturbato sulla East Coast da quindici anni ha un suo piano subdolo e delirante. Un ottimo thriller, senza pause né punti morti, capace di tenere la tensione alta anche quando racconta della disperazione di una madre alle prese con le urla di un neonato. Maniacale, attendista e sadico al punto giusto, il killer ritratto da O’Brien non ha nulla da invidiare a quelli che affollano il piccolo schermo, potrebbe saltar fuori da un episodio di “Criminal Minds” o vivere indisturbato dietro il nostro cespuglio. L’ex ispettore delle ferrovie con il pallino per la scrittura ha tirato fuori un altro bestseller da classifica del New York Times che non fa rimpiangere i suoi recenti Disturbed e Vicious. L’ultimo lavoro di Kevin O’Brien resta nel solco del thriller psicologico, una rivisitazione moderna di Hitchcock di cui non nasconde di essere un grande ammiratore. Impegnato insieme ad altri autori nella Seattle7Writers - un’organizzazione che promuove l’alfabetizzazione e la scrittura nelle scuole - O’Brien preferisce non scadere nello splatter e suggerire l’orrore più che raccontarlo nei suoi macabri dettagli, lasciando spazio all’immaginazione di chi legge.  

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