Tonino Guerra wants to kill me

Tonino Guerra wants to kill me
Un giovane colleziona mosche morte in barattoli, uno studioso di cinema è minacciato e perseguitato da Tonino Guerra, poeta da spot e già sceneggiatore di Luchino Visconti, una donna si sveglia con il corpo inciso da misteriose scritte, un giovane operaio incontra Godard in una spiaggia di Nizza e finisce a lavorare nel giardino di casa del regista, un ragazzo milanese riceve rimproveri dal Pirellone, un ragazzo impara l’arte del “rimorchio” da Lao-Tze, una guaritrice cura i clienti con le sue mucose vaginali, un uomo baffuto impartisce lezioni di vita in una Venezia prossima alla fine…
Storie paradossali, ironiche e stravaganti quelle di Antonio Bigini, classe 1980, che con questo libro di 8 racconti brevi si è aggiudicato il primo premio della sezione narrativa del Festival Iceberg dei Giovani Artisti di Bologna 2007. Semplice e spigliato nel descrivere stranezze e situazioni assurde, bravo a sfiorare con delicatezza - e sottile indifferenza - i più torbidi pensieri umani, Tonino Guerra wants to kill me è un libro piacevole, disinvolto, estremamente giovanile nello stile e nella spiritosa spregiudicatezza dei temi affrontati, (ve la immaginate una grassona di più di cento chili che infila la testa dei suoi clienti/pazienti tra le gambe? Oppure Lao-Tze, il fondatore del Taoismo cinese, vestito come Ozzy Osbourne mentre se la spassa con le meglio ragazze?). Un libro da far accapponare la pelle a un anziano seduto in un bar, che poco capirebbe di questi giovani capelloni di oggi che scrivono libri così, ‘tanto per fare’. Di questi giovani artisti fancazzisti che, invece di affrontare temi seri, scelgono come protagonista del loro racconto il povero Tonino Guerra (che poi è quello della pubblicità che recita: “L’ottimismo è il profumo della vita!”, ricordate? Sì, proprio quella: incredibile ma vero, quel pensionato sciroccato non era uno raccattato per la strada, era quello che viene ritenuto a torto o a ragione il maggiore poeta italiano vivente), lo armano di pistola e caricatore, e lo mandano alla caccia del giovane critico che lo ha accusato di aver reso terribilmente noiosi i film di Antonioni. Ma povero Tonino, dai…

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER