Tony & Susan

Tony & Susan
Susan Morrow è una cinquantenne rilassata: secondo marito chirurgo, tre figli, animaletti domestici, una bella casa e nell'armadio un paio di scheletri senza importanza, niente amanti. Le emozioni più grandi le vive sul divano, ma solo quando ha un libro tra le mani. Avventure che neanche una ventenne. Proprio un romanzo, però, arriva a turbare la sua tranquillità: è il manoscritto dell'ex marito Edward, in allegato la richiesta di leggere e valutare la storia che per anni ha tenuto in fieri. Tony Hastings, invece, è un padre di famiglia mingherlino. Con la moglie Laura e la figlia Helen è diretto nel Maine per le vacanze invernali. Uno screzio in autostrada, sorpasso e colpi di clacson, lieve incidente, una ruota forata, la necessità di fermarsi e discutere con i giocherelloni del veicolo “avversario”: tre loschi figuri che prima intimidiscono e poi alzano le mani sul civilissimo Tony. La situazione sfugge presto al controllo e, senza sapere come, Helen e Laura vengono portate via. È l'inizio della notte più lunga di Tony, alla ricerca delle donne della sua vita. Tony e Susan non si conoscono, ma impareranno presto: lui, protagonista di Animali notturni, il libro di Edward, turberà non poco la vita in poltrona di Susan, riportando alla memoria ricordi sepolti da vent'anni e il dubbio di una coltellata sopita tra le pagine; lei, non più protagonista della propria esistenza, all'ombra dei passi di Tony vedrà la sua crescente aspirazione alla giustizia trasformarsi in vendetta...
Se state pensando: una casalinga stravaccata a leggere, figuriamoci che brividi!, pensate male. Il romanzo di Austin Wright è solido, coinvolgente, molto scorrevole ma soprattutto ben costruito e sapientemente architettato per disturbare con semplicità. Il fatto che Edward viva solo tramite i ricordi di Susan lo trasforma in un personaggio ambiguo, di cui non ci si può fidare; il casus belli dell'avventura di Tony, fatto piccolo ma inquietante, porta a interrogarsi, come fa Susan, sul proprio comportamento in situazioni analoghe; il ritorno di rancori e gentilezze antiche, poi, tinge una semplice lettura di incertezza e timore. Da queste premesse i due lettori esplorano le proprie fragilità, si domandano perché diavolo si rimane con il fiato sospeso se quella a cui si sta assistendo è “solo” una storia. La risposta è subdolamente metaletteraria: per chi legge Tony & Susan sono fittizi allo stesso modo, entrambi non esistono, ma potrebbero. La drammatica vicenda di lui ha lo stesso valore di realtà in potenza dell'apparentemente placido racconto di cui lei è protagonista. Leggere di qualcuno che legge, inoltre, è un gioco spesso abusato, ma qui particolarmente apprezzabile: con un solo atto letterario si estende la vita del romanzo ben al di fuori della carta, la si allunga in forma di matriosca instillando nel lettore l'idea che potrebbe esserci qualcun'altro, lì fuori, che sta leggendo di lui, che anche la sua vita potrebbe, in un attimo, incontrare qualche malintenzionato in autostrada. L'ultimo carnefice è Wright: sfrutta l'appeal del thriller e l'alta tensione per riflettere e far riflettere, mai esplicitamente, sul rapporto tra civiltà e legge del taglione, tra giustizia e vendetta, chiedendo e chiedendosi se perseguire quest'ultima strada sia abbandonare la propria umanità o abbracciarla. Solo per uno dei due viaggi è previsto biglietto di ritorno in società, ma l'appagamento è cosa complessa e ghermirlo forse impresa impossibile. I temi sono già scritti e già letti, certo, ma l'approccio metaletterario e una penna particolarmente agile valgono la lettura e rendono Tony & Susan il miglior romanzo che avrebbe potuto essere, considerati genere, aspirazioni e taglio. Una cosa è certa: di notte, in autostrada, vi assicurerete sempre che le portiere siano ben chiuse.

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