Tornerà

Tornerà

Dodici febbraio. La neve imperversa sulle strade rendendole quasi impraticabili, ma Alessandro comunque riesce ad arrivare al fiume. Ha deciso di suicidarsi, morendo o affogato o di ipotermia, ma vivaddio morendo. Proprio mentre riflette sul suo gesto estremo, scorge un uomo, tutto vestito di nero, che lo avvicina. L’uomo misterioso gli parla. Alessandro rimane sbigottito: quest’estraneo conosce tutto di lui. Sa che è venuto lì per suicidarsi e per questo lo invita ad accomodarsi con lui in macchina: è ancora notte fonda, c’è tempo per morire. Ha qualcosa da dirgli, ma prima lo esorta a bere uno strano intruglio alle erbe che allucina Alessandro. E poi comincia, gli narra la sua vita, la scuola superiore, l’università, il suo fidanzamento con Marta. Già Marta, il motivo per cui Alessandro è lì. Uccisa, dopo essere stata violentata, il tutto mentre stavano parlando al telefono. Stava conducendo delle ricerche che l’avevano portata ad entrare in possesso di un libro dal valore inestimabile sui i delitti e i segreti della Santa Inquisizione, ma evidentemente qualcuno non voleva che quei segreti venissero alla luce. Ora ad Alessandro è offerta l'opportunità di riscattare la vita di Marta, ma per farlo deve portare a compimento i suoi studi...

Rinaldo Boggiani, laureato in filosofia, ha un passato come studioso e paladino della libertà di stampa (Antistoria della libertà di stampa in Italia, Storia della libertà di stampa in Italia). Questo suo trascorso fortemente volto alla non censura emerge a caratteri cubitali nei suoi ultimi scritti: La valigia con la ragazza e soprattutto il suo sequel Tornerà. Non abbandona del tutto la storia, ma la usa a suo piacimento per modellare romanzi che la includano. Nel suo percorso culturale e umano dunque come può non entrare la parabola oscura e ambigua della Santa Inquisizione? Organo fondato nel 1184 da papa Lucio III e dall’imperatore Federico Barbarossa, divenne famosa nel corso di tutta la storia medievale, rinascimentale e moderna per le sue crociate contro gli eretici (catari o albigesi), per il rogo delle streghe (o presunte tali) e per la persecuzione di chi sosteneva idee non ortodosse o comunque non gradite alle gerarchie vaticane. Celebre il processo a Galileo Galilei, per citarne solo uno. Questa verità storica si inserisce perfettamente nel contesto moderno in cui vivono i protagonisti del romanzo, dei quali alcuni altro non sono che reincarnazioni di persone arse sul rogo nei secoli scorsi. Ci sarebbero mille altre trovate narrative e riferimenti storici interessanti da riportare ma non è il caso, meglio che i lettori scoprano tutto per conto loro. Ne vale la pena.



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