Tornerà la lepre a Buna

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“Il Vento” è un bar: Maurizio detto The Boss, stanco della carriera di fotomodello in giro per il mondo, né è il proprietario. Lo ha ricavato ristrutturando un vecchio edificio ereditato dal nonno ed è il punto di ritrovo, il quartiere generale di un gruppo di amici, lui ne va fierissimo e ne ha motivo, per i suoi amici non è solo un luogo fisico, ma del cuore. Fuori dal locale vive in pianta stabile Tommaso, un vecchio che racconta storie fantastiche di streghe e folletti affascinando ogni volta chi si ferma ad ascoltarlo. Penultimo invece è l’esperto di calcio e più ancora di fantacalcio del gruppo e poi c’è Jacob il folle, che nella sua vita precedente ‒ per convinzione di tutto il gruppo oltre che di lui stesso ‒ è stato, racconta, un ebreo che ha subito le persecuzioni naziste e ha tra le altre cose conosciuto nientemeno che Anna Frank una volta sbarcati dal treno con cui sono stati deportati. Franco Piano è il più grande del gruppo, fa il deejay, sogna di viaggiare in tutto il mondo con la sua moto e nel frattempo legge “Quattroruote”. E poi c’è Carlo, ribattezzato Karl, che ha deciso di studiare psicologia e che ha un gran talento per scovare i tipi fuori dalle righe. Infine Alberto detto Bart, nato nel Salento amico di tutti che osserva, conosce e vive con loro gli anni, forse più belli, della vita…

Quello che Luigi Pisanelli ci propone è lo spaccato di una generazione nata e cresciuta a cavallo tra gli anni Novanta e i primi dieci anni del Duemila, la fotografia fedele di un microcosmo variopinto composto da giovani amici ognuno alle prese con la propria vita, ma tutti protesi verso un futuro carico di sogni e promesse. Il racconto di un viaggio fisico e interiore che si muove attraverso le strade del Salento percorse in moto o su auto rumorose e scassate, che si dipana tra i portici di Bologna e le sue biblioteche, sale fino a Modena fino a toccare Provenza e Spagna, passando per luoghi che sembrano esistere solo in un passato nebuloso e mitico. Poi il viaggio si dilata anche in inaspettate direzioni metafisiche, esplorando il pensiero dei filosofi, la follia di autori, la bellezza di letture indimenticabili che hanno segnato e guidato l’immaginario di più di una generazione. Un romanzo di formazione, ma una formazione che sembra non finire mai.

 

 

 
 
 
 

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