Tortona nove corto

Tortona nove corto

Nel bel mezzo della notte, Dante Ferrero viene strappato dal calore del suo letto dal Gaeta, il suo informatore di fiducia. Avrebbe certo preferito dormire che pedalare nella fitta nebbia sabauda a vedere il cadavere di un ventenne accanto ai binari. Lui però è il giornalista più ficcanaso e “pedante” - da qui il suo soprannome – de “La Stampa di Alessandria” e inizia a dubitare che la dinamica della morte sia quella più evidente. Quel giovane di Pontecurone è davvero morto travolto da un treno? Quelle mani tranciate di netto con precisione quasi chirurgica non potrebbero essere il segno di qualcos'altro? E se invece fosse la militanza NO TAV la chiave di tutto? Quando le vittime aumentano, l'indagine inizierà a portarlo nei meandri viscosi della paludosa vita di provincia..

Tortona nove corto ha le buone caratteristiche dei migliori gialli italiani, con un accenno al più classico Polar francese. Le atmosfere cupe e grigie della cittadina piemontese ricordano quelle più sofisticate di Henri-Georges Clouzot o Gilles Grangier. I continui rimandi linguistici al dialetto locale ci ricordano però che siamo nella provincia italiana, con le sue dinamiche e le sue regole ben precise, capace di nascondere bene i suoi segreti e i suoi lati più oscuri, lontana mille anni luce dalla chiassosa sfrontatezza delle grandi città. Il noir di Pier Emilio Castoldi riesce, quindi, ad avere un ampio respiro pur rimanendo con i piedi ben ancorati al territorio di cui è figlio, con una forte ironia di fondo che aggiunge un piacere in più alla lettura.



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