Tra cielo e terra

Tra cielo e terra

Una vecchia foto è tutto ciò che resta di un’amicizia mai dimenticata, quella che George racconta, dopo tanto tempo, un pomeriggio davanti a una birra. “Si chiama ancora Jack, se è stato abbastanza fortunato”. Il ragazzino che George, ragazzino anche lui, aveva deciso di seguire oltre le porte che apriva, in mondi che non tutti potevano vedere… C’è stato un tempo in cui gli animali parlavano, ma ormai nessuno ne fa più cenno, e i più stentano a crederlo. Amavano le storie e sapevano costruire navicelle in grado di volare. Un tempo in cui gli animali erano fratelli degli umani, finché qualcuno non cominciò a considerarli “diversi” e pericolosi… Una richiesta sul profilo Facebook e l’invito a cena è accettato: Dio non si era fatto pregare. L’arrivo in diretta mondiale, i video amatoriali caricati su YouTube, una visita al Vaticano. Poi, lasagne al forno e trota ai ferri, e tutto quel che può accadere in una cena - quasi - normale… “Non rivolgere la parola ai morti, non fare alcun rumore molesto che potesse infastidirli” le raccomandazioni erano chiare, e ripetute mille volte, perché “i morti hanno i loro modi” e quando vengono bisogna fare attenzione…

Dopo le due antologie del Trofeo RiLL – Riflessi di Luce Lunare, a cui i racconti vincitori di Davide Camparsi avevano dato il titolo (Perché nulla vada perduto, 2013 e Non di solo pane, 2015), ecco una personale dedicata a lui. Dal 2013 al 2017, Camparsi ha partecipato a numerosi concorsi e pubblicato molti racconti: sono dieci quelli raccolti dai curatori del Trofeo RiLL, il concorso che ogni anno raccoglie e premia, nell’ambito del festival internazionale Lucca Comics & Games, racconti fantastici, fantascientifici e, in generale, “al di là del reale”. Anche in Tra cielo e terra le ambientazioni sono varie, vanno da un contemporaneo reso inatteso e incredibile ad atmosfere più fantasy, fatte di boschi oscuri e creature feroci e soprannaturali. Ma c’è spazio anche per un “altrove” che si colloca nel sé più profondo, nell’oscurità della psiche e delle paure. I racconti di Davide Camparsi hanno saputo farsi apprezzare tra gli amanti di questo genere letterario, ma – pur con un’evoluzione stilistica che il curatore Alberto Panicucci non trascura di evidenziare ‒ sembrano a volte fin troppo studiati per piacere a chi questo genere già lo ama e ne coglie e condivide riferimenti e aspettative.



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