Tra gli orrori del 2000

Tra gli orrori del 2000
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Un immane disastro alla fine degli anni '90 ha scatenato epidemie di virus letali capaci di mutare il DNA dei pochi sopravvissuti alla contaminazione. Le città sono diventate deserte e il pianeta è precipitato nell'anarchia. Qualche anno dopo una milizia organizzata, i Vigilanti, ha iniziato a imporre una sorta di ordine con la violenza e il terrore, sterminando chiunque mostrasse i segni del contagio e anche migliaia di altre persone. Il leader dei Vigilanti, il leggendario Montague,  si è reso conto troppo tardi che era necessario fermare questa orgia di distruzione, ma è stato destituito dal suo vice, Cox, e ora è scomparso – forse morto. All'alba del XXI secolo, la Terra è ancora un luogo di morte e distruzione. La giovane mutante Thea, armata solo di una balestra costruita da lei, marcia da Orland – ridotta a un cumulo di macerie – verso la Sierra Nevada. Il suo sogno è giungere al Lago Dorato, oltre le montagne, dove – si dice – c'è una comunità nella quale i mutanti sono accettati e la vita scorre tranquilla, per quanto è possibile in un mondo sconvolto. Attorno a Thea cadaveri di uomini appesi ai lampioni, corpi di donne torturate e violentate, incendi, branchi di cani selvatici assetati di sangue. E la presenza dei Vigilanti, che sparano a tutto quello che si muove, soprattutto se ha l'aria di un mutante. Lungo la strada, la ragazza si imbatte in un fuggitivo disperato con un braccio mozzato e impietosita lo aiuta. I due però sono un bersaglio troppo visibile, e inoltre l'uomo pare avere alle calcagna i Vigilanti: ben presto Thea e quello che dice di chiamarsi Rossi vengono intercettati da un ragazzo armato di fucile che li prende in ostaggio e violenta Thea. Rossi – che in realtà è il famigerato Montague – lo uccide, ma i Vigilanti sono ormai a un passo: l'uomo con un braccio solo e un passato doloroso e la mutante con l'anima ferita devono fuggire in un'America impazzita...
Nato dall'espansione di un racconto breve pubblicato su un'antologia ormai introvabile, Tra gli orrori del 2000 (sublime tradimento dell'originale False Dawn, Falsa alba - ah, il fascino dei titoli italiani presi di peso dal mondo dei B-movies!) si inserisce in un filone molto fecondo della letteratura fantascientifica, quello dei romanzi post-catastrofisti, e lo fa in modo al tempo stesso stereotipato e originale. Stereotipato perché ripropone stilemi e atmosfere che sanno decisamente di già visto senza aggiungere nulla di nuovo. Originale perché ha questo approccio femminista militante molto anni '70 per il quale i personaggi maschili sono bestie sanguinarie a prescindere, e al massimo (come nel caso di Montague) possono provare a redimersi – nulla più. Considerata l'ambientazione, il plot scorre via senza sussulti, persino un po' sonnolento.

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