Tradire l'eroina con l'amore

Tradire l'eroina con l'amore
Una diciassettenne bulimica con un look da vampira punk e un profondo senso di disprezzo per il proprio corpo intraprende un viaggio estremo: sesso promiscuo con donne, alcol, farmaci, e infine l'eroina, "...il canto della Madonna Nera, la Terra del Nulla". La famiglia della ragazza non si accorge di nulla, e lei per procurarsi le dosi inizia a lavorare prima come cubista, poi come lap dancer. Man mano che affonda nel degrado, il suo odio per gli uomini cresce a dismisura, finché la ragazza non decide di partire per Los Angeles per studiare Psicologia al college. Negli Usa conoscerà il crack, la violenza, la povertà, ma troverà anche la forza per riscattare la propria esistenza...
Il romanzo più o meno autobiografico di Annamaria Lakme (per sua stessa ammissione alcuni particolari della sua vicenda personale sono stati alterati) è un pugno allo stomaco, una discesa agli inferi, un percorso iniziatico, un parto durante il quale dal dolore nasce una nuova vita. La fascinosa Annamaria, una musa oscura che non vive solo della sua bellezza ma anche della sua natura di poliedrica artista (balla, canta, dipinge, scrive, modifica l'immagine del suo corpo in modo glamorous e decadente) si racconta nel suo libro d'esordio senza pudori ma anche senza troppi autocompiacimenti. Ne vien fuori una testimonianza conturbante (non mancano infatti - ma nemmeno abbondano - le sequenze di sesso torrido) che con la sua energia bruciante di spontaneità fa passare sopra volentieri a qualche incertezza stilistica e grammaticale.

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