Traducendo Hannah

Traducendo Hannah
Rio de Janeiro 1936. Le milizie governative, ossessionate dal pericolo bolscevico - dopo il tentato golpe dell’anno precedente - e dalle infiltrazioni naziste che mirano a condurre il Brasile nella sfera d’influenza della Germania, perlustrano ovunque alla ricerca di potenziali elementi sovversivi. Max Kutner, un calzolaio ebreo immigrato dalla Polonia nel 1928 che conduce una vita al riparo da ogni forma di coinvolgimento politico e religioso, viene costretto dalla polizia a tradurre la copiosa corrispondenza postale che la locale comunità ebraica scambia con quella argentina utilizzando la lingua yiddish. Tra le innumerevoli lettere che passano sotto la lente della censura, l’uomo risulta affascinato da quelle che Hannah invia alla sorella Guita che vive a Buenos Aires, per il senno e la delicatezza d’animo che emanano. Spinto da un’invincibile curiosità, che per la prima volta in vita sua lo induce a rinunciare alla pace interiore per inseguire un sogno, Max Kutner non può fare a meno di ricercarla e di innamorarsene perdutamente, benché la donna si riveli tanto bella quanto licenziosa, capace di muoversi a proprio agio sia in attività umanitarie che al centro di oscure trame politiche…  
Quarto libro e secondo romanzo del quarantacinquenne Ronaldo Wrobel, Traducendo Hannah è soprattutto una rievocazione della storia ignorata o dimenticata del Brasile degli anni Trenta del secolo scorso. L’affresco di un tempo e un luogo rifratti come in un labirinto di specchi deformanti, nel quale la diffusa aura di lussuria ecumenica di teatri, caffè, casinò, ambasciate e sfarzosi hotel ovunque infiltrati da spie e trafficanti di giovani donne polacche da avviare alla prostituzione, si intreccia, si confronta e si scontra con l’indigenza economica, l’arroccamento alla tradizione e al senso di appartenenza della comunità ebraica. Traducendo Hannah è un libro che spicca per la qualità della scrittura, oltre che per l’innegabile dispiegarsi di una storia suggestiva e fatale, che, fin dalle pagine iniziali, si dilata in un percorso che sfocia nella malinconia di una passione d’amore irrealizzata. Capace, tuttavia, di sublimarsi al di là di tutto ciò che di ostile incontra in un tragitto segnato da menzogne misteri e delusioni. Un testo che conduce il lettore a interrogarsi non solo su ciò che le vicissitudini della storia inducono gli uomini a compiere, ma anche sul confine tra Bene e Male. E la qualità paga. O no?    

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