Trama imperfetta

Trama imperfetta

Torino. Fine giugno 2014. Qualcuno telefona alla Squadra Mobile con voce contraffatta. Ci dovrebbe essere un primo doloroso indizio per il commissario Sergio Crema “ai piedi del Re Tentenna”. Nonostante piova a dirotto, vanno subito in piazza Carlo Alberto con la Punto e, sotto il monumento equestre all’ex sovrano sabaudo, il commissario e l’amico ispettore Marco Quadrini trovano un pacchetto con una ciocca di capelli raccolti in un elastico. Nello stesso istante qualcuno butta un sacchetto nella loro auto rompendo il finestrino laterale, dentro vedono un fogliettino piegato, c’è scritto “Non è uno scherzo”. Avvisano il loro magistrato di riferimento Giulia Bonamico, brava competente inarrivabile brunetta ammaliatrice, ma non sanno bene che cosa possano fare oltre agli accertamenti di prammatica. Crema dovrebbe partire per le vacanze quindici giorni dopo, la moglie e i due figli non lo vedono mai e sperano di poter trascorrere finalmente un tranquillo periodo insieme sulla riviera romagnola. Il giorno dopo arriva un fax che annuncia una sineddoche e un altro indizio: all’interno del sacchetto sotto la statua di Vittorio Emanuele II questa volta rinvengono un polpastrello mozzato. Crescono incertezza e allarme. E torna in città anche il critico cinematografico Mario Bernardini, esauritasi dopo un anno la bella storia con Claudia a Neive (Cuneo). Aveva aiutato il commissario in una precedente indagine e ci prova anche questa volta: sfogliando un libro preso in biblioteca capisce dove sarà lasciato il terzo indizio, la macchinazione è complicata, forse c’entra un dinoccolato ragazzo ricercatore. Forse…

Rocco Ballacchino è uno dei fondatori di “Torinoir”. Laureato in Scienza della comunicazione, ha già all’attivo interessanti romanzi e sceneggiature di genere, questo è il secondo di una serie prevista come trilogia, ancora narrato in terza fissa (sui due protagonisti). La sineddoche è una figura retorica in cui la parte rappresenta il tutto: il dito indica che c’è pure da qualche parte il corpo insanguinato di una vittima? Il critico è ispirato a Morando Morandini (scomparso di recente), impegnato nella stesura della celeberrima guida annuale, in questo caso “Il Bernardini 2014”, invidiato dal commissario per il grande successo con l’altro sesso che lo porta a un nuovo amore con la bella 30enne attrice emergente Sandra Viani. Anche rispetto al collega poliziotto è un continuo contrapporsi di opinioni pregiudiziali: l’uno con Ligabue, il collega con Vasco Rossi, l’uno con Renzi “ultima possibilità” e il collega contro (“un altro Berlusconi”), l’uno ostile ai social, il collega su Facebook. La trama è esile e fragile, la narrazione scorrevole e concentrata sulla città, sulla sua storia, sul Risorgimento. Nei gialli le cose sarebbero “assai più semplici ed edulcorate rispetto alla realtà”. Il titolo fa riferimento al colpevole perfetto inserito in una trama imperfetta (con spunti da un caso vero). Recensioni critiche pertinenti di almeno tre film di Sorrentino (La grande bellezza), Marshall (Paura d’amare con Michelle Pfeiffer e Al Pacino) e Siani (Il principe abusivo). Pochi vini e molti panini.



 

 

 

 
 
 
 

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