Transatlantic

Transatlantic

“Salgono a bordo fra mille acclamazioni, allacciano le cinture di sicurezza, controllano un’ultima volta gli strumenti. Un rapido saluto del segnalatore. Contatto! Alcock apre la valvola a farfalla e fa girare i motori a pieno regime”. Terranova, 1919. Dopo aver trascorso lunghi giorni d’attesa alloggiando al Cochrane Hotel e dopo innumerevoli giri di controllo mettendo a dura prova la loro pazienza, gli avviatori Alcock e Brown sono pronti per compiere la missione più importante della loro vita: trasformare un ex bombardiere Vimy nell’aeroplano capace di condurli in Irlanda. Niente bombe ad appesantire il carico, solo il carburante necessario e una sacca con 197 lettere piene di speranze. Mentre le ore passano e il gelo affligge i due coraggiosi piloti, l’aeroplano comincia a dare i primi segni di cedimento. Le nuvole confondono la vista, gli apparecchi di misurazione come l’anemometro e la bussola si bloccano, i cavi elettrici che dovrebbero scaldare le tute hanno perso la carica. La presenza di spirito, l’esperienza e la volontà di restare lucidi sono i soli mezzi in loro possesso. perché un viaggio simile non può che finire bene e il suo significato va oltre l’Atlantico...

L’Irlanda è una calamita che attira i personaggi di questo libro nel corso della loro esistenza. Numerose vite si sono consumate nel corso degli anni su quest’isola prigioniera dei suoi contrasti, di fate, di cottage dai grandi tetti di paglia, di carestie micidiali e di guerre di religione. Colum McCann conosce bene le sfumature della sua terra d’origine, ne conosce il fascino e i richiami e quasi a voler mostrare al lettore un album di fotografie ricostruisce fatti e immagini che si intrecciano su diversi piani temporali a partire dalla seconda metà dell’800 fino a oltre il 2000. E così l’animata propaganda a favore dell’abolizione della deportazione degli schiavi in America incarnata da Frederick Douglass, si intreccia agli scontri sanguinosi tra protestanti e cattolici, scivola sulle ali malconce e scricchiolanti di un Vickers Vimy e attraversa duee catastrofiche guerre mondiali. Noi osserviamo affascinati quelle fotografie e i protagonisti dipanare una matassa lunga quasi due secoli, mentre una lettera stropicciata passa di mano in mano, fragile e immortale.



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