Tre storie magiche

Tre storie magiche
In un piccolo paese stretto tra il gelido oceano e le ripide montagne della cordigliera, un bambino scopre di avere una Maga dentro di sé. Per questo sa di poter aprire una porta del cielo con le proprie mani. Al bambino, più di tutto, piace il fuoco: la forma, il movimento, la vita dentro le fiamme. Dopo qualche incidente, convince l’autoritario padre, vigile del fuoco, a farlo entrare nella Brigata di paese.  Accanto al padre, deciso a fare del figlio un uomo coraggioso, il bambino leggerà il mondo davanti ai suoi occhi e intorno ad esso, scoprendo “i testi sacri che si infiltrano tra il mormorio delle foglie”... Un vecchio tanatoesteta imprigionato come il resto del suo popolo all’interno della rigida e paranoica dittatura di Horzatt, ha il cuore ormai inaridito. Un giorno arriva nel suo giardino una bambina, che lui chiama Loïe dal cielo, proprio perché dal cielo sembra venuta. Occhi e capelli arancioni, corpo di un azzurro brillante, Loïe trasforma il deserto del vecchio in un “regno incantato”. Nonostante la minaccia grigia nelle strade della città, i due giocano, lavorano insieme e ogni cosa dentro la giornata assume un aspetto meraviglioso… Università Charles Darwin: conferenza del professor Ramón Fly, l’incredibile mosca umana. Ramón Fly era una mosca che si accorse di avere memoria umana, e pensò di innalzarsi dagli escrementi per ingrossare le sue forme, perdere le ali e diventare una parvenza di essere umano, mostruoso, subito finito in un circo, alle dipendenze di un padrone violento e assetato di denaro. Fenomeno da baraccone, Ramón Fly scopre il marciume della piramide umana, scalandola fino a divenire lui stesso potente. Al colmo della pesantezza di quel corpo posticcio si affaccia sul desiderio di tornare a volare…
La magia appare come l’estraneazione dal mondo e la sua sovra lettura (con una certa tendenza al volo): due bambini e un ibrido mosca/uomo che viaggiano tra le pieghe di un’umanità stanca e brutta per far esplodere lo sguardo nei legami tra le forme viventi. Prosa lucida e immediata per questi talvolta funambolici racconti di Alejandro Jodorowsky, regista di tanto cinema e teatro, scrittore di romanzi e saggi e fondatore, con Roland Topor e Fernando Arrabal, del movimento Teatro panico.

 

 

 
 
 
 
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