Tre tazze di cioccolata

Tre tazze di cioccolata Care Santos
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Barcellona. Una cioccolatiera rotta: questo basta perché Sara, proprietaria di una dei negozi di cioccolata più importanti della città, passi la notte in lacrime. In fondo è solo un oggetto e suo marito, autore del disastro, sicuramente starà sveglio tutta la notte per ripararla. Ma Sara sa che la cioccolatiera non è un semplice oggetto da decorazione. La comprò lei stessa una notte di molti anni prima quando, ancora studentessa della più prestigiosa scuola di pasticceria di Barcellona, era uscita per la prima volta con i due uomini della sua vita: quello che sarebbe diventato suo marito e Oriol Pairot, che sarebbe diventato un grande chef del cioccolato nonché la passione proibita di Sara. Barcellona, XIX secolo. Aurora è una ragazza sola al mondo, orfana di una domestica, affidata alle cure dei padroni che la crescono insieme alla loro unica e adorata figlia. Ci sono tante cose che separano Aurora da Candida,e una di queste è la cioccolata, un piacere tanto desiderato come a lei precluso. Candida si sposa con Antonio Sampons, terza generazione di una famiglia di fabbricanti di cioccolata, ma quando il loro legame va a picco, anche Aurora è costretta a lasciare la casa, non senza prima portarsi dietro una cioccolatiera di porcellana bianca... Barcellona, XVIII secolo. Mariana è la giovane sposa del maestro del cioccolato Fernandes, inventore di una macchina per fare il cioccolato che ha destato interesse ben fuori le mura della città: i re stessi che mandano una delegazione con tanto di maestro cioccolataio per imparare i segreti dell’arte. Gli “ambasciatori” portano in dono una preziosa cioccolatiera in ceramica, fabbricata per l'occasione e adatta per servire tre e solo tre tazze di cioccolata...

Forse non tutti sanno che Barcellona è una città con una forte e antica tradizione cioccolatiera. Eppure basta passeggiare per le viuzze della “ciutat vella” per vedere non solo un museo dedicato alla cioccolata, ma soprattutto un proliferarsi di antiche “granjas” dove le famose tazze di cioccolata densa e cremosa valgono la lunga attesa fuori. Ed è proprio a questa all’estero poco o nulla conosciuta tradizione che Care Santos dedica queste tre storie, indipendenti tra loro e collegate solamente dall'amore per la cioccolata e per la storia della città, “uno dei primi luoghi in cui la cioccolata è divenuta un cibo aristocratico, culla del primo pasticcere, che si chiamava Fernandes e che ebbe il coraggio di fabbricare un congegno per velocizzarne la produzione...”. Tre tazze di cioccolata, tre donne diverse per epoca storica, condizione sociale e carattere, le cui vite girano intorno alla famosa cioccolatiera, arrivata pressoché indenne nelle mani di Sara ai giorni nostri. Si comincia proprio dalla storia più moderna e forse meno riuscita delle tre, quella che vede un triangolo amoroso troppo ovvio per destare curiosità, pur essendo ben scritto e scorrevole, per arrivare poi alle storie di Aurora e Mariana, che esplorano gli inizi della tradizione legata alla cioccolata nella capitale catalana, unendo le vicende della fabbricazione del cioccolato con eventi storici che segnarono un’epoca. Sara, Aurora e Mariana sono donne emblema ognuna dell’epoca in cui vivono, ma con qualcosa in più: la determinazione e la forza, seppur dimostrate in modi diversi, sono le caratteristiche che le rendono uniche e degne ambasciatrici della cioccolata, protagonista assoluta di un romanzo accattivante e piacevole.



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