Trilogia delle ragazze

Trilogia delle ragazze

Margherita accompagna i nonni in montagna per trascorrere con loro il Capodanno. I genitori lo passeranno con i rispettivi partner. È difficile trovare qualcosa di interessante in mezzo al bianco della neve, in un luogo isolato e privo di divertimenti. Un caffè al bar dell’albergo sembra il massimo della trasgressione e se a servirla è un ragazzo, ancora meglio. Luigi è un liceale come lei e nei periodi di vacanza aiuta la famiglia nel servizio agli ospiti… Le vacanze al mare con la nonna quando la mamma resta in città per lavoro, il bellissimo bagnino Luciano che le concede qualche battuta, i bambini della spiaggia abituati a seguirla come fosse un capo, che la sera la accompagnano in giro a mangiare gelati e inventare storie, le amiche adolescenti ora la ignorano e sfoggiano un corpo in pieno sviluppo che lei ancora non possiede. Quel misto di indifferenza, invidia, insoddisfazione e voglia di essere diversa, altrove, speciale. È troppo grande per stare con i piccoli e troppo piccola per stare con i grandi. Dov’è il suo posto? Quanto deve aspettare per sentirsi a suo agio? L’estate sembra infinita, un’estate gigante… La scuola privata femminile e le sue regole severe. I grembiuli verdi che le liceali devono indossare a lezione. La preside suor Giulia Pia sorveglia ogni cosa. Le lezioni interminabili, la messa, i tentativi di ribellione, i compiti in classe, le risatine sotto banco, le amicizie superficiali che mai dureranno tutta la vita, la frenesia degli anni settanta, il rapimento di Aldo Moro, le manifestazioni, le gite, gli esami, la sorveglianza dei genitori e un anno che scorre, in principio lento, infinito e all’improvviso è alle proprie spalle, ed è tempo di saluti e di vacanze…

Il volume ospita tre storie dell’autrice Beatrice Masini. Il racconto I bottoni ‒ scritto per arricchire questa raccolta ‒ e due romanzi tra i suoi più noti che esplorano l’universo adolescenziale, pubblicati in passato: L’estate gigante e Giù la zip. Il filo conduttore delle opere è la volontà da parte dei giovanissimi protagonisti di trovare una loro strada, confrontarsi col mondo degli adulti e far valere le loro ragioni. L’adolescenza è un’età complessa, il periodo di transizione dall’infanzia, con la sua leggerezza e l’essere inconsapevoli, alla maturità, quando occorre affrontare i primi reali problemi. Le ragazze che esprimono la propria voce in queste pagine smaniano per conquistare i primi amori, fanno i conti con gelosie e invidie, affrontano l’impatto con il primo lutto. La Masini descrive con acuta introspezione il guazzabuglio emotivo che turba i giovani e tocca i temi chiave a lei cari: famiglia, amore, crescita, il rapporto col mondo nelle sue molteplici sfumature. Il suo stile e il suo impegno letterario rivolto ai giovani le sono valsi alcuni importanti Premi: Il Premio Nazionale biennale dedicato a Pippi Calzelunghe nel 2004, il Premio Elsa Morante e il Premio Andersen. Nel 2013 è arrivata finalista al Premio Campiello e nel 2016 finalista al Premio Strega col romanzo post apocalittico La fine del cerchio. Inoltre è impossibile non ricordare la Masini come traduttrice dei romanzi amatissimi della Rowling dedicati al maghetto Harry Potter. Un altro tassello alla sua carriera lo ha conquistato nel 2018, col Premio La Baccante, attribuitole durante la quattordicesima edizione del “Women’s Fiction Festival” per l’apporto dato alla narrativa femminile internazionale.



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