Tutta colpa di un libro

Tutta colpa di un libro
Maggie si è trasferita in cerca di successo nella Silicon Valley dal Sud Carolina. Ha seguito Dizzy, il suo migliore amico, nel luogo in cui tutto può diventare realtà. E le cose dapprima stavano andando bene, le sue capacità erano state notate ed era stata assunta alla ArGoNet Software: poi il licenziamento, i pomeriggi vuoti, il conto in banca che precipita e il suo rifugio, una grande poltrona che ha visto più di una stagione all’interno della “Dragonfly”, la libreria di volumi usati gestita da Hugo, amico e proprietario di casa. Maggie trascorre interi pomeriggi accoccolata su quella poltrona di velluto verde perdendosi nelle tante storie in cui può tuffarsi, scappando così da se stessa e da un futuro che la spaventa. Ma tutto cambierà quando Dizzy le chiederà di partecipare ad un circolo di lettura molto prestigioso di cui fanno parte le donne più influenti di Mountain View e Hugo le darà una copia de L’Amante di Lady Chatterley in cui un certo Henry e una certa Catherine erano soliti lasciarsi romantici messaggi d’amore…
Potremmo dire che tutto ruota intorno ad un libro, così come potremmo dire che tutto ruota intorno ad una libreria, ma non sbaglieremmo neppure se dicessimo che la storia si aggrappa all’amore, alla sua incapacità di rivelarsi. E non cadremmo in errore persino se ponessimo come fulcro della narrazione il vero, profondo sentire e la necessità di un sogno. Sono tutti temi infatti che ben si intrecciano in una trama divertente e veloce, non restia a regalare sorprese e repentini cambi di direzione. È molto semplice tifare per il bel Rajhit, così come è naturale sorridere alle “imprese” dello scorbutico Grendel, il gatto della libreria, che sembra essere sempre un passo avanti a tutti gli umani che incontra.

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