Tutte le famiglie sono psicotiche

Tutte le famiglie sono psicotiche
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Signore e signori, ecco a voi la famiglia Drummond: Ted e la sua ex moglie Janet. Lui americano, lei canadese, hanno superato la soglia dei sessant’anni. Poi ci sono i loro figli Wade, Sarah e Bryan. Infine, un marito e tre fidanzate: Beth, Nickie, Howie e Shw (esatto proprio così, Shw). Sono anni che la famiglia non si riunisce, ma stavolta c’è un valido motivo per farlo. Janet, infatti, se ne sta in uno squallido alberghetto della Florida nei pressi di Cape Canaveral, in attesa di veder partire sua figlia Sarah, ospite dello Shuttle e protagonista di un prossimo esperimento rivoluzionario, che potremmo sintetizzare come relativo alla riproduzione umana in assenza di gravità. La ragazza, oltre che essere molto intelligente, è nata senza una mano e questo a causa delle medicine che sua madre assumeva durante la gravidanza. Wade sta uscendo di prigione dopo l’ennesima scazzottata, ma i suoi precedenti non sono esattamente tutti lì. Sarah vive isolata in attesa della partenza, mentre il resto della famiglia alloggia in un altro albergo più lussuoso e campo base per le conferenze della NASA. Janet e Wade hanno contratto il virus dell’HIV e con tutta probabilità sono ormai alle ultime battute. Tragico, ma anche bizzarro, vero? Perché è così che sono andate le cose: Wade una volta adorava spassarsela allegramente e senza badare troppo alle formalità con parecchie ragazze e quando, inconsapevolmente, castigò anche la nuova fiamma di suo padre, il vecchio gli sparò addosso, trapassandogli il fegato e colpendo con lo stesso proiettile anche la sua ex moglie. Bum! sangue contro sangue, contagio assicurato. Bryan invece è un tipo strano, introverso, non per nulla ha trovato una fidanzata con un nome impronunciabile come Shw. Cosa può succedere ancora? Che Wade, Ted e Bryan, per rimediare soldi e pagare qualche debito, accettino di diventare i corrieri di una misteriosa lettera che si dice appartenesse ai reali d’Inghilterra, sottratta dalla bara di un defunto...
In questo libro c’è di tutto: il cinismo, l’irriverenza, il sentimento, la svolta surreale, l’esilarante trovata e la battuta fulminante, ogni ingrediente mischiato a dovere. Non ci si annoia, non ci si stanca, ci si muove al ritmo sincopato degli ubriachi e dei rissosi sanguinanti, in una bolla caldissima dentro la Florida più stereotipata che ci sia. Esilarante e, lo ammetto, a mio gusto e consumo. Ma, fatti come me, sono sicuro ce ne siano a migliaia su questa terra. Questa è la formula giusta. Concentrare in una famiglia, dove i confini sarebbero più sicuri, dove gli equilibri sarebbero più stabili, tutte le nevrosi, le psicosi e gli imprevisti di un’intera popolazione. Come i Tenenbaum, come in Little Miss Sunshine le gerarchie saltano, gli alberi genealogici vengono sradicati in favore di un humus pieno di ottime idee e rappresentazioni burlesche. 

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER