Tutti i racconti 1897-1922

Tutti i racconti 1897-1922
Un viaggiatore diretto ad Arkham si ferma in una cupa e solitaria villa del New England, dove trova un antico volume sul Congo risalente al 1598, aperto a una pagina contenente un'illustrazione sul cannibalismo: il padrone di casa è un laido vecchio che a quanto pare indulge nella blasfema pratica di mangiare carne umana; un ricercatore dell'Istituto Psicopatico di Stato si imbatte in uno strano paziente, Joe Slater, un ubriacone violento che vive allo stato quasi brado sulle Catskill Mountains: l'uomo riferisce da anni di fare incubi incredibili, ben al di là di quelli che ci si aspetterebbe da una mente così limitata. Il medico, che ha messo a punto il prototipo di una rudimentale macchina per la trasmissione del pensiero, 'entra' nei sogni di Slater e scopre l'esistenza di una realtà parallela abitata da strane creature; un naufrago capita su uno scoglio perso in mezzo al mare e non segnalato da nessuna carta dove è stato eretto un monolito raffigurante una strana razza di uomini-pesce che adorano una mostruosa entità marina; un enigmatico personaggio - forse nemmeno umano - di nome Nyarlathotep, originario dell'Egitto, gira per il mondo seminando caos e decadenza, come fosse l'araldo della distruzione; di sfratto in sfratto, un giovane capita in una sordida pensione della bizzarra rue d'Auseil, e qui incontra un anziano suonatore di viola tedesco, tale Erich Zann, che di notte esegue motivi fascinosi e inquietanti, tenendo svegli i suoi vicini di stanza. Il giovane scopre poco a poco che Zann è terrorizzato da qualcosa, una misteriosa presenza che cerca di tenere lontana, di domare con una musica sempre più dissonante; il giovane studente di Medicina Herbert West conduce esperimenti 'di frontiera' sulla rianimazione dei cadaveri, e poiché ben presto si rende conto che la rianimazione è possibile solo prima che la decomposizione organica abbia avuto inizio, deve procurarsi cadaveri sempre più freschi: i suoi esperimenti hanno successo, ma il risultato è terribile, perché il primo morto rianimato fugge dal laboratorio, apparentemente in preda a una sanguinaria follia...
Il primo volume del corpus lovecraftiano curato da Giuseppe Lippi presenta tutti i racconti giovanili dello scrittore di Providence, tutti scritti - ma raramente pubblicati - prima della nascita di Weird Tales, la rivista che tanta importanza avrà sulla fama e sulla 'carriera' letteraria (come si sa mai decollata a livello professionale) di Lovecraft. Ciò non vuol dire che in questi racconti non siano presenti già pressoché compiutamente gli stilemi narrativi ed estetici che hanno reso celebre Lovecraft (l'allusione a orrori cosmici tipicamente innominabili e indescrivibili, la descrizione direi quasi topografica di reami immaginari ai confini del tempo e del sogno, l'ossessione per la morte, l'assenza totale di personaggi femminili e plot anche solo velatamente romantici), e che non vi si trovino anche i primi abbozzi dell'oscuro pantheon dei cosiddetti Miti di Cthulhu. Il titolo più celebre della raccolta è senza dubbio Oltre le mura del sonno, ma il terrore tutto alluso del visionario frammento escatologico Nyarlathotep rappresenta probabilmente la vetta letteraria di questa antologia che prelude al periodo d'oro di Lovecraft.

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