Tutto o nulla

Tutto o nulla
Una telefonata della sua ex ragazza è sufficiente al protagonista per convincerlo che forse le cose possono tornare come prima, prima delle tensioni, dei litigi, delle incomprensioni. Si rivedono, parlano, ma quando le cose non sono superate del tutto riemergono con più forza e la lite è inevitabile. Lui se ne va arrabbiato, lei dopo poche ore verrà trovata assassinata. Iniziano le indagini e lui naturalmente è il primo ad essere indagato, ed è la sua vita privata e intima a finire nel mirino degli inquirenti. Per riuscire ad essere scagionato e dimostrare la sua estraneità ai fatti deve capire che cosa è successo, ricostruire la sua storia...
Riaffiorano i ricordi, gli ambienti: la trama, raccontata in prima persona dal protagonista, si infittisce pagina dopo pagina, i dettagli aumentano, le teorie si sovrappongono, i sospetti si moltiplicano in una storia che diviene labirintica. Sullo sfondo della vicenda e dei ricordi, Viareggio con le sue darsene e i suoi locali alla moda e la Versilia col suo entroterra sulle colline ai piedi delle Alpi Apuane. Una terra piena di contraddizioni che ha saputo incantare anche il pubblico d’oltralpe dato che Tutto o nulla è stato tradotto sia in Francia da Gallimard (nella serie Noire accanto a Lucarelli, Filastò, Cacucci e pochi altri autori italiani) che in Germania da Goldmann Verlag, ottenendo meritata attenzione. È un romanzo duro, diretto, che non manca però di pagine malinconiche alternate ad altre di forte tensione, approdato anche ai Gialli Mondadori dopo questa prima edizione DeriveApprodi, e che si è guadagnato a giusta ragione un posto fra i migliori gialli italiani al Premio Scerbanenco.

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