Ultimi vampiri

Ultimi vampiri

Moravia, '500. Un giovane cresciuto nel villaggio anabattista di Nikolsburg, dove tutto è in comune e la proprietà privata è considerata una bestemmia contro Dio, sogna una società ancora più utopica dove persino il lavoro è abolito e gli uomini vivono in armonia con la natura. Qualcuno gli parla dell'immenso Danubio e dell'usanza di abbandonare alle acque i neonati non desiderati, e lui si convince che quei bambini abbiano fondato una comunità che vive esattamente come lui sogna. Fuggito da casa, giunge infine al fiume: qui assiste a un misterioso rito funebre pagano, e si imbatte in uno strano popolo che pare vivere solo di notte... Spagna, '600. Miguel detto Barban (così i gitani chiamano il vento che sorge dal nulla e non dorme mai) è un giovane zingaro che non ha mai conosciuto il padre. Quando nella cittadina di Yebenes viene rinvenuto il cadavere di una ragazza con la gola squarciata e il popolino inizia a mormorare dando la colpa agli zingari, il capo dei gitani, il Conte Andrés, per fugare ogni diceria organizza una sorta di esorcismo collettivo. Proprio quando il terribile Inquisitore Apostolico Carlos Garcìa de Arotegui sta per mandare a monte il rituale, un cadavere risorge dalla tomba... Francia, '600. Una antica tribù di principi vampiri - l'Ordine del Grande Pipistrello - vive da sempre nella terribile palude di Versailles. Quando l'architetto André Le Nôtre, giardiniere di re Luigi XIV, decide di costruire una grandiosa reggia proprio in quel territorio e di avviare pazzeschi lavori di prosciugamento delle paludi, i vampiri si trovano di fronte a un bivio: combattere per difendere il proprio habitat o fuggire? Dopo una drammatica riunione si raggiunge un compromesso: l'Ordine collaborerà ai lavori per la reggia durante la notte, comandando senza alcuna pietà e con pugno di ferro squadre di operai disperati. Grazie a loro il cantiere fa progressi inaspettati, ma a quale prezzo?

Torna in libreria dopo l'edizione Feltrinelli del 1987 l'antologia dedicata alla figura del vampiro da Gianfranco Manfredi, complessa figura di cantautore, scrittore e sceneggiatore di fumetti. Non si tratta però di una semplice ristampa, tutt'altro: sono stati aggiunti due racconti (uno già uscito nel 2003 su "Specchio", il supplemento settimanale del quotidiano torinese La Stampa, l'altro inedito) e due saggi inediti (un terzo era già presente in veste di postfazione nella prima edizione); la notazione Extended version in copertina è quindi del tutto giustificata. Ultimi vampiri è un vero e proprio gioiello, degno di essere annoverato tra i classici del genere: e non tanto perché rilegge gli stilemi della letteratura vampirica colorandola di sociale e 'facendo il tifo per i non morti' come unanimemente e un po' pretestuosamente dichiarano gli illustri critici fine anni '80 citati sulla IV di copertina (chissà se più di vent'anni fa andava di moda leggere i libri da recensire oppure no), ma soprattutto per la grande finezza stilistica e il fascino delle ambientazioni storiche. Qualcuno mi porti un racconto sui vampiri più bello de "Il pipistrello di Versailles", e poi ne riparliamo.

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