Un’estate con Montaigne

Un’estate con Montaigne
Un ozioso aristocratico che trascorre il tempo attraversando a cavallo le proprie terre e vive rinchiuso nel castello avito, all’ombra rassicurante della propria sterminata libreria, coltivando la passione per gli studi e per la scrittura. Un esperto conoscitore dei testi classici, capace meglio di chiunque altro a far scendere gli antichi scrittori greci e latini dal piedistallo della retorica tradizionale, a intenderli nella loro immediata umanità, rivelata non attraverso la citazione letteraria, ma tramite l’aneddoto, il motto arguto e l’episodio curioso. Pur tenendosi al riparo di tutte le dispute mondane, delle lotte politiche e religiose che rigano di sangue il suo tempo, Montaigne è anche un perfetto gentiluomo, rispettoso delle opinioni altrui e immune dal condizionamento dell’amor proprio. Irride la presunzione e l’arroganza di chi ritiene l’uomo un essere più elevato del resto della natura. I principi ispiratori di Machiavelli, che trovano piena attuazione tra le scelte politiche dei regnanti della sua epoca e in particolare di quelle di Caterina de’ Medici, non fanno mai breccia nei suoi convincimenti e nei suoi impegni pubblici. Montaigne è uomo incline all’onestà per intima convinzione morale non è affatto a disposto a sacrificare l’etica individuale sull’altare della ragion di Stato…  
Ecco un felice esempio di come poter recuperare la preziosa testimonianza dei classici in un modo più agile rispetto alla consuetudine. Nel corso dell’estate del 2012 Antoine Compagnon – docente di Letteratura francese e comparata alla Sorbonne di Parigi e alla Columbia University di New York, nonché membro del Collège de France – accetta la proposta di commentare i Saggi di Montaigne dai microfoni di “France Inter”. Un’iniziativa stravagante che riscuote tuttavia un ampio e imprevedibile riscontro di pubblico. Quaranta brevi puntate radiofoniche che vengono ora trasposte su carta stampata da Adelphi per il lettore italiano e che costituiscono un utile pretesto per assumere a dosi leggere l’antico farmaco ricostituente del grande erudito rinascimentale.  Il suo ideale di saggezza liberato da passioni, timori e superstizioni è già stato ampiamente commentato in una vastissima saggistica, ma onestamente mi pare che non sia mai stato trattato con lo stile, la precisione, la densità, la forza e il potere di suggestione messo in campo da Antoine Compagnon in questo libro che ci riporta non dove siamo ma a quello che siamo: sostanza umana.

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