Un amore perfetto

Un amore perfetto
Quando anni addietro, ad un funerale di un conoscente comune, Felix Quinn aveva incontrato Marius, mai avrebbe potuto immaginare quale inattesa piega avrebbero finito per prendere le loro lontanissime strade. Lui – che di professione fa l'antiquario di libri e ama alla follia sua moglie Marisa, donna raffinata e di classe, capace di risvegliare nel suo immaginario l'impulso di un'irrefrenabile e sadica gelosia -, dell'amore e del sesso è stato succube fin dalla più tenera età. Personalità ipersensibile e delicata, capace di cercare l'amore con ostinata devozione anche a rischio di riceverne in cambio frustranti delusioni, Felix, riguardo la sua vita coniugale è ossessionato da una sola, unica, grande mania: “Nessun uomo ha mai amato una donna senza immaginarsela tra le braccia di un altro”. Marius, uomo colto e di indubbio charme, l'amore viceversa sembra poterlo indirizzare e attrarre a proprio piacimento. Figurarsi quando il destino lo porta a diventare prima cliente poi persino vicino di casa dei Quinn, quale immediata masochistica perversione finisce con il mettere subitaneamente in moto nella testa mai silente di Felix. È lui la scintilla che Felix attende, l'innesco che non può permettersi di non veder trasformare in detonazione. Così, come un burattinaio invisibile, inizia a disegnare trame, a favorire intrecci, ad assecondare ogni occasione di possibile incontro tra la sua amata e il suo alter ego amoroso, costringendoli l'uno nelle braccia dell'altro, fino a che l'immaginazione non lascerà il posto ad un autolesionismo forse senza ritorno... 
Il giornalista e scrittore Howard Jacobson con questo straordinario romanzo è stato vincitore del prestigioso Man Booker Prize 2010. E non è un caso. Il Woody Allen della letteratura – verrebbe davvero voglia di vedere Felix Quinn rappresentato sul grande schermo dall'attore e regista newyorchese e ascoltarne le esilaranti elucubrazioni mentali grazie all'indimenticabile voce di Oreste Lionello - ci regala un libro scritto con la solita raffinata e tagliente ironia dei precedenti, magari con meno 'storia' all'interno ma con tanta sostanza in più. La perversione di Felix, incapace d'amare se non spingendo l'oggetto dell'adorazione amorosa stessa talmente oltre ogni limite da trasformarlo in oggetto di condivisione con qualcun altro (un qualcun altro addirittura 'scelto' da lui), è descritta in maniera assolutamente geniale e diviene uno spassosissimo viatico per affrontare temi e ossessioni, tic e perversioni inerenti sì, l'amore e il sesso, ma anche e sopratutto la natura umana tout court. Una sorta di monologo interiore del protagonista alla ricerca della perfezione amorosa assoluta, in barba a tutti i machismi di maniera che tanto ignobilmente tentiamo ancora di pavoneggiare. Un romanzo che ci denuda di fronte al potere straordinario e inarrivabile di coloro che da secoli cerchiamo invano di comprendere e (de)codificare: le donne.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER