Un amore veneziano

Un amore veneziano
Andrea Memmo è un bel ragazzo di ventiquattro anni, disinvolto e affascinante, rampollo di una delle famiglie più antiche e influenti di Venezia, protagonista di un destino già segnato dalla carriera politica. Ama, riamato, l’incantevole Giustiniana, diciassettenne dallo spirito vivace, figlia prediletta dell’inglese sir Richard Wynne e dell’italiana Anna Gazzini, nobildonna dai trascorsi discutibili. Un amore profondo e romantico, magari raro, ma niente più… non fosse che Andrea e Giustiniana abitano la controversa Venezia del 1753: strutture sociali inflessibili, matrimoni combinati con occhio vigile e reputazioni da preservare; una commedia umana, un gioco delle parti dove un passo falso comporterebbe la “morte sociale”. Nella città lagunare già si colgono i segni di un imminente declino eppure, contemporaneamente, si palesa un’inconsueta vitalità sia artistica che economica: in questo clima da canto del cigno si susseguono feste, serate a teatro, concerti e ogni altra sorta di evento mondano. È proprio nella casa del console Smith, famoso mercante d’arte, che i due giovani si innamorano, e sarà nei fatiscenti palazzi veneziani, nell’equivoca casa da gioco il Ridotto, fra i vicoli ciechi delle calli, che la loro storia d’amore si svilupperà, contro il volere dalla madre Anna (consapevole che una sterile infatuazione potrebbe rovinare definitivamente la vita della figlia) e al riparo da occhi e bocche indiscrete. Quando Giustiniana sarà costretta ad andarsene, il rapporto con Andrea non si incrina, tutt’altro: la lontananza forzata diventa l’occasione per instaurare un rapporto epistolare sempre più emozionante…
Il titolo del romanzo potrebbe trarre in inganno: Un amore veneziano non è soltanto il racconto di una storia d’amore, ma un libro davvero coinvolgente  dove troviamo, oltre alla vicenda romantica e travagliata, soprattutto una fedele rievocazione storica della città lagunare. In un clima di decadenza, a volte molle e dionisiaco altre festoso ed effervescente, convivono il calcolo e l’opportunismo, il pettegolezzo e il mistero della Venezia della Repubblica. Un amore veneziano è il primo libro del giornalista-scrittore Andrea di Robilant, ripubblicato in seguito al successo della seconda opera Lucia nel tempo di Napoleone. Andrea e Giustiniana sono veramente esistiti e le lettere del loro travagliato rapporto sono state trovate parecchi anni fa dal padre dell’autore (che appunto ha origine veneziana) nell’antico palazzo di famiglia. In seguito a uno studio certosino dei due protagonisti e di tutti gli altri personaggi (Giustiniana  compare anche nelle memorie di Casanova) l’autore riesce a ricostruire una storia intrigante senza mai cadere nel patinato e nel “già detto”.

 

 

 

 
 
 
 
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