Un bambino prodigio

“Ismaele Baruch era nato, in un giorno di marzo in cui nevicava molto forte, in una grande città di mare e di commerci nel sud della Russia, sulle rive del mar Nero. Suo padre abitava nel quartiere ebraico, non lontano dalla piazza del Mercato”. Il padre, commerciante, portava ancora il caffetano consunto, le babbucce e i peies sulle orecchie; la madre, discendente di un’ opulenta famiglia, aiutava il marito e faceva figli, metà dei quali erano morti in tenera età, gli altri appena un po’ cresciuti subito al porto a fare i mestieri più strani. Arrivato a dieci anni Ismaele, il più piccolo della famiglia, rimane solo e così comincia anche lui a frequentare il porto di Odessa, dove incontra varia umanità, popoli del Levante intrisi di spezie, di aglio e di maree. E lì canta al vento e alle stelle, inebriato dalle parole che inventa: e più canta più il suo cuore diventa leggero, come un uccello che sta per volare. Sale sui tavoli delle taverne e canta, le parole sgorgano spontanee e fluiscono in lente nenie che nessuno conosce . È un portento di bimbo, canta e muove i sassi e le fiere come un Orfeo: la sua fama si diffonde in tutto il porto di Odessa, guadagna tanti soldi da non avere bisogno di lavorare. Finché un giorno il suo nome e la sua fama giunge alla bella Principessa, amante del poeta Romain Nord. Ella porta Ismaele nella sua reggia ed il piccolo conosce una vita agiata e opulenta. Divenuto giovinetto, Ismaele si strugge di amore sensuale per la Principessa. Poi una febbre improvvisa, il delirio, la trasformazione, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza lo conduce vicino alla morte. Presto si rimette in salute, ma è cambiato per sempre…
L’opera  di Irène Némirovsky, nata a Kiev in una famiglia alto borghese ed emigrata successivamente a Parigi a causa della rivoluzione d’Ottobre, magistralmente racconta i sapori, gli odori, il concitato traffico dei quartieri popolari ebraici in continuo fermento,  il variopinto brulichìo del porto di Odessa, ricolma di gente “che il mare aveva raccattato da tutti gli angoli del mondo e gettato là come schiuma”. Lo sguardo dell’autrice è spietato, e attento ad ogni particolare in uno stile dalla bellezza esorbitante che suscita una commozione ineffabile. È incredibile a credersi come la scrittrice abbia composto l’opera a soli ventiquattro anni, tant’è che ai tempi si pensava che fosse solo la prestanome di un autore famoso. Le parole si inseguono con lena infaticabile, emanando un fascino pari a quello di Ismaele, nel quale l’autrice si rispecchia - anch’ella russa di origini ebraiche, bella e triste, morta prematuramente (ma questo non poteva certo saperlo) nel campo di Auschiwtz nel 1942. Il testo è infatti di una bellezza e tristezza pari all’autrice, pari ad Ismaele, e tocca le corde più profonde dell’animo umano in poche pagine che riassumono la tragedia di un’intera esistenza costruendo immagini, situazioni, atmosfere, profumi che ci entrano dentro, lasciandoci storditi  di fronte a tanta grandezza. L’opera diede adito a discussioni perché nella sua prima versione conteneva elementi antisemitici, di cui vi sono tracce anche nell’ultima redazione. Antisemitismo in una donna spaccata in due tra le sue origini russo-ebraiche e l’adozione parigina; una donna che, sradicata dalle sue origini, si ambienta a Parigi, dove, pur francofona, le viene rifiutata la cittadinanza. La sua è un’esistenza spezzata come quella di Ismaele, una vita tragicamente vissuta tra bellezza e dolore. Tutto il dolore di Iréne –Ismaele viene racchiuso  entro poche pagine che vibrano della poesia più alta che si possa concepire. Un libro sulle contraddizioni che si giocano tra miseria e grandezza d’animo, tra gli alti e i bassi di una vita fuori dell’ordinario in cui Ismaele, bambino prodigio, per le avversità che incontra non riesce a sviluppare quel genio che è dentro di sé, a far maturare quel seme in potenza che si porta dentro, quel daìmon che lo agita e lo fa cantare: sì, cantare finché può, fino ad incontrare il destino più crudele.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER