Un caso archiviato

Un caso archiviato
In una piccola villetta estiva sulle sponde del lago Þingvallavatn c’è il cadavere di María. È in soggiorno. La donna penzola dal soffitto, impiccata con una sottile corda blu. L’ha trovata Karen, che proprio María ha invitato alla villetta per passare un weekend di relax da sola. “Ti presto la casa per qualche giorno”, aveva detto. E invece magari già pianificava di farsi trovare dalla sua amica del cuore. Ma perché un gesto così estremo e disperato? María ha perso la madre da circa due anni: è stato un brutto colpo per lei, ma non tale da giustificare una scelta simile. Per Erlendur Sveinsson è il secondo suicidio in questa umida settimana d’autunno. Forse la paura di dover affrontare il lungo, gelido e buio inverno islandese fa scattare qualcosa nella testa della gente, pensa mentre si reca a parlare con il marito della morta, un medico. Una famiglia benestante, una bella casa con un SUV parcheggiato davanti. Ma non si può mai dire, certo. Dopo un breve dialogo con l’uomo sconvolto, Erlendur esce di casa con il marito e un sacerdote che è venuto a portargli conforto. Mentre mette in moto la macchina, nota con la coda dell’occhio un movimento furtivo dietro le tende della casa vuota. Solo un’impressione? In questo caso però c’è qualcosa che non lo convince affatto…

Arnaldur Indriðason, pensoso esploratore della penombra, stavolta si avventura nel buio più profondo che esista: il mistero della morte. Il suo detective Erlendur - sempre più amareggiato e taciturno, impegnato suo malgrado in uno strampalato tentativo di riconciliazione familiare ma anche invaso da una insolita rabbia durante l’inchiesta - indaga per suo conto, ostinato come un mastino, su quello che ufficialmente è un suicidio e basta. Una indagine-non indagine che si occupa di Aldilà, di esperienze di pre-morte, di esperimenti medici proibiti, di medium e persino di Teatro. E che si intreccia a due “cold cases” che più cold non si può, vista l’ambientazione. Inquietante, spettrale, inesorabilmente triste, lento e grigio. Ma continui a leggere e a leggere e a leggere come se non ci fosse un domani.

 

 

 

 
 
 
 
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