Un corpo sulla spiaggia

Un corpo sulla spiaggia

A luglio fa caldo anche qui a Maardam. Mi chiamo Ewa Moreno e sono un’ispettrice di polizia; mancano poche ore alle meritate vacanze che trascorrerò con Mikael, il quale - per quanto mi costi ammetterlo - è quanto di più prossimo a ciò che abbia sempre desiderato: affascinante, attento, premuroso ma mai opprimente. Guardo nervosamente l’orologio con il tempo che sembra non passare mai ma ci pensa Reinhart a scuotermi dall’appiccicoso torpore di questa giornata. Vuole che vada a Lejnice per interrogare Lampe-Leermann, un criminale al quale stiamo dando la caccia da tempo: ha rapinato una banca ad aprile e finora è sempre riuscito a sfuggirci. Proprio a due ore dalle mie ferie doveva farsi beccare quell’idiota? Non potevano catturarlo domani? Guardo Reinhart e gli chiedo se a Lejnice non hanno poliziotti disponibili per interrogare quell’avanzo di galera. La risposta è che Lampe-Leermann vuole parlare solo con me. Non ne comprendo la ragione ma non posso sottrarmi. Se tutto va bene in uno, massimo due giorni questa storia finirà e io potrò finalmente andare in vacanza…

Håkan Nesser dà il meglio di sé quando si trova a narrare storie ambientate su vari piani temporali. Come si è visto già in altre sue opere, l’autore svedese è abilissimo a raccordare vicende e avvenimenti tra passato e presente, creando giochi di specchi e corrispondenze che ossigenano continuamente le ormai classiche trame della letteratura di genere. Nesser tuttavia va oltre la narrativa di genere, rivelando a più riprese uno spessore non comune nella costruzione dei propri personaggi, figure tormentate e quasi mai nettamente ascrivibili ai buoni o ai cattivi di turno. In questi chiaroscuri emotivi, temprati dalle isolate atmosfere scandinave, viene messo a nudo l’animo umano, con le sue poche virtù e le tante, troppe debolezze. Questo “corpo sulla spiaggia” fa da tramite a vicende passate e presenti, cui l’ispettrice Moreno dovrà far fronte, per evitare che il tempo seppellisca ancora una volta la verità e la giustizia. Ricatti e soprusi agitano il sottosuolo di un romanzo scorrevole e amaro, come sempre accade quando Nesser sale in cattedra.



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