Un destino di sfida

Un destino di sfida
1917. Pietrogrado è in fiamme per la Rivoluzione, e i bagliori della battaglia arrossano l'orizzonte. Il monastero della Vittoria, nei pressi di Kostantinovka, è stato requisito dai rivoltosi e ora ospita nelle sue fredde stanze di pietra una quarantina di prigionieri, sorvegliati da un sempre più esiguo numero di cosacchi. Il vino è stato tutto bevuto, i mobili tutti bruciati per fare caldo, il cibo è quasi esaurito e da nutrire ci sono anche i prigionieri. Per disperazione, due dei tre giovani cosacchi rimasti di guardia decidono di recarsi a Kostantinovka in cerca di viveri, lasciando di guardia solo il facente funzioni di maggiore Nikolaj Ivanevich Rozoh, che durante una visita al misterioso nobile straniero Franchot Ragoczy – imprigionato solo perché benestante – viene sopraffatto da quest'ultimo, che evade. Dopo qualche giorno di fuga nella foresta ghiacciata Ragoczy, che altri non è che il Conte di Saint-Germain, un vampiro vecchio di migliaia di anni, si rifugia nella dacia della duchessa Irina Andreevna Ohchenov, una donna spaurita alla quale i bolscevichi hanno sterminato la famiglia, e la seduce. Intanto in Francia, nella regione della Marne, strategicamente essenziale per le sorti della I Guerra Mondiale, il capitano Philippe Timbres si trova costretto a requisire l'antico castello di Monbussy per scopi militari, e per questo incontra Madelaine de Montalia, affascinante padrona del maniero, alla quale ha l'ingrato compito di intimare di trasferirsi altrove...
Il quinto romanzo della saga del Conte Saint-Germain, finora uno dei più riusciti della serie, è assolutamente paradigmatico dell'approccio di Chelsea Quinn Yarbro alla narrazione delle imprese del suo immortale vampiro: dipingere affreschi particolareggiatissimi ricchi di personaggi, sfumature, sottotrame e vicende (molte delle quali narrate sotto forma di corrispondenza) non necessariamente strettamente legate al plot principale ma in qualche modo funzionali a creare un contesto, un'atmosfera, un background plausibile. Che in questo caso è doppiamente fascinoso, trattandosi della Rivoluzione d'Ottobre e della I Guerra Mondiale e del dopoguerra europeo. A cavallo tra lo sfondo plumbeo della carneficina e quello frizzante degli anni '20 Saint-Germain vive un'avventura densa di emozioni non solo per il lettore ma anche per lui, al centro di alcune memorabili figure femminili.

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