Un dolore così dolce

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Giugno 1997. Charlie Lewis ha sedici anni e, all’alba del suo ultimo giorno di scuola, non è mai stato troppo bravo a distinguersi. Fa battute spiritose, ma la sua voce non è abbastanza forte da raggiungere gli altri. È tanto bravo a disegnare e usare il computer quanto non lo è in tutto il resto – e come dicono i professori, “Charlie si impegna per raggiungere gli obiettivi minimi”. Uno di quegli adolescenti che non hanno né sogni né grandi ambizioni, che finiscono nel dimenticatoio non per mancanza di personalità, ma solo per non averci provato. In attesa dei voti degli esami e con la voglia di stare fuori casa il maggior tempo possibile – lontano da un padre che a malapena si alza dal divano – Charlie ha davanti a sé un’estate che ha tutta l’aria di essere interminabile. Per combattere la noia, lavora qualche ora ad una stazione di servizio e, nel tempo che resta, legge. A causa di una lettura non molto leggera, un pomeriggio si appisola in un giardino e si imbatte per puro caso in una ragazza che non aveva mai visto: Frances Fisher. Fran non ha niente a che vedere con tutte le altre: frequenta la Chatsborne, una scuola per ragazzi ricchi, e fa parte della Cooperativa del Bardo, una compagnia teatrale shakespeariana. Charlie cerca disperatamente di avere a che fare con lei, ma la ragazza ha le idee chiare: accetta di uscirci solo se lui prenderà parte allo spettacolo di Romeo e Giulietta organizzato dalla compagnia teatrale…

A quasi dieci anni dall’uscita del suo romanzo più famoso – One day – David Nicholls torna ad affascinare i suoi lettori con una storia d’amore adolescenziale che, in realtà, cela molto di più. Con uno stile leggero che sembra condensare il senso di inadeguatezza di Noi siamo infinito e i risvolti romantici di Colpa delle stelle, lo scrittore inglese ha saputo intrecciare una storia delicata e che nasconde dei risvolti tutt’altro che scontati. L’amore che ci racconta non è mai banale e brilla di una tenerezza che, però, non sfocia nel melenso, merito anche della forte caratterizzazione dei due protagonisti. I continui rimandi a Shakespeare e alla tragedia di Romeo e Giulietta danno a questo romanzo quel quid in più e lo rendono diverso da qualsiasi altro libro sulla piazza. Incredibile ma vero, ciò che dà carattere alle quasi quattrocento pagine è proprio il suo principale ostacolo, alias Charlie: un ragazzo di sedici anni che se ne sente addosso quaranta, con così tante responsabilità da non essere in grado di lasciarsi andare. Nicholls è, inoltre, stato in grado di ricreare la magica atmosfera della fine degli anni Novanta, quando i personal computer erano ancora un miraggio, i film andavano visti su videocassetta e alla radio c’erano i Blur. In sostanza, un libro a cui non manca niente, eccetto quella spinta in più, quella svolta inattesa nella trama che lo avrebbe reso indimenticabile.



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