In un futuro aprile

In un futuro aprile
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Macerata, una città da dove ripartire dopo aver lasciato Foggia: un posto dove immergersi nello studio e in una quotidianità che possa regalare un’alternativa valida alla noia. In realtà anche a Macerata le giornate sembrano essere tutte uguali, per il giovane pugliese. Al mattino in facoltà, pomeriggio aperitivo e la sera un silenzio assordante, di quelli che stordiscono, con cui bisogna in qualche modo fare i conti per non esserne travolti. A rompere quella monotonia e quella tenebrosa quiete arriva Lorenzo, un ragazzo dai capelli radi e un tormento nell’anima. Chiede informazioni sul dormitorio il nuovo arrivato, e quella è la prima conversazione tra i due giovani, auspicio di una bella amicizia. Chiacchierano su tutto, parlano anche di donne e Lorenzo confida all’amico il motivo della sua inquietudine. Tutto inizia in un giorno che doveva essere come gli altri, ma che si trasforma in tragedia. Ricorda ancora il giovane studente la disperazione di sua madre di fronte a quel biglietto contenente una frase di addio, troppo serena, troppo perfetta per essere stata scritta da Ilaria, sua sorella, una ragazza apatica a causa del bipolarismo che la aggredisce e la attanaglia. Un addio senza fronzoli, quello di Ilaria, che Lorenzo non ha mai più rivisto. Proprio da quel momento, da quella consapevolezza acquisita, i capelli del ragazzo hanno iniziato a indebolirsi e a diradarsi. È il giorno del suo compleanno, compie trent’anni il giovane foggiano e sono circa quarantacinque minuti che è su una spiaggia deserta, dove non accade nulla. Quarantacinque minuti in cui i suoi occhi vedono solo il mare e la sabbia e la sua testa pulsa, fa male, schiacciata dal ricordo di Vittoria. L’uomo non vuole che quel ricordo sfugga via, lo vuole trattenere con tutte le forze. Del resto lui un po’ masochista lo è sempre stato: forse ha sempre sentito la necessità di soffrire, per poi trarne il massimo piacere nel momento della resa e del “lasciar andare”. Non è questo il momento né il luogo per liberarsi, non è questo il tempo per lasciar andare. È necessario trattenere ancora, perché tutto quello che si anniderà sarà debitamente nutrito per poi giungere all’ annientamento finale…

Il protagonista di In un futuro aprile è l’alter ego di Marco Loprete e si ritrova il giorno del suo compleanno a fare i conti con se stesso e con quella che è la fitta rete di una vita di cui si sente prigioniero. Il giovane, ormai uomo, sente di essere in una situazione di fermo, schiavo di una immobilità che paralizza totalmente la sua esistenza e che non è più disposto ad accettare. È un iniziale logorarsi nel ricordo di Vittoria, la donna che ha amato, quella con cui pensava di costruire un futuro e con cui poter vivere le emozioni più pure, più belle: tutto impossibile ormai, lei è andata via. Loprete disegna per il protagonista del suo romanzo un itinerario, un viaggio da compiere con l’obiettivo di cercare una verità che sicuramente esiste al di là dell’umana percezione, al di fuori della propria consapevolezza. Una ricerca che passa innanzitutto attraverso la perlustrazione del corpo, la sua trasformazione in base agli eventi e poi attraverso le fattezze di una giovane donna e di una casa sulla scogliera. In un futuro aprile è il romanzo d’esordio di Marco Loprete e prende il titolo dal blog di politica, cultura e racconti gestito dallo stesso autore, che ha scritto di musica, cinema e letteratura per diversi giornali online e cartacei. Un romanzo breve quello dello scrittore marchigiano, dove prevale uno stile creato con l’intenzione di essere un po’ troppo asciutto e un po’ troppo lineare, rasentando inevitabilmente l’aridità. Bella l’idea della ricerca introspettiva, troppo appesantita dalla mestizia dei ricordi e da una esplorazione del corpo e dell’anima piuttosto piatta. In un futuro aprile vuole essere un inno alla vita: una buona intenzione schiacciata da una celebrazione fioca dell’esistenza, di quelle che si intravedono appena, stretta nella morsa di una visione volutamente pessimistica.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER