In un giorno di pioggia

In un giorno di pioggia
Ottobre. Fuori piove a secchiate, ma nella stanza afosa al “Berglund” il detective, seduto sul suo letto, ha acceso un piccolo ventilatore il cui getto d'aria finisce dritto sul faccione arrossato di Dravec. La faccenda è seria. Dravec, mandato lì da Violetta M'Gee della Squadra Omicidi, ha un lavoro da offrirgli. C'è questo Steiner, venditore di libri rari, di cui la figliastra Carmen s'è perdutamente invaghita. Dravec ha soldi a palate e vuole solo che il detective gli tolga dai piedi quel parassita. Il motivo? È perdutamente innamorato della fin troppo sveglia ragazzina e non vuole più ostacoli tra sé e lei. Il detective è a fine corsa, stanco e bisognoso solo di riposo e qualche drink, ma i verdoni che offre Dravec non si possono certo rifiutare. Così, pur a malincuore, decide di vederci chiaro e il giorno dopo di buona lena si dirige a casa di Steiner proprio mentre arriva da lui la ragazza. Si apposta all'esterno per un paio d'ore finché un flash di luce accecante all'interno della casa non desta la sua attenzione. Non fa in tempo a scendere dalla sua auto che tre colpi di pistola arrivano dall'interno dell'appartamento facendolo sobbalzare...
In un giorno di pioggia è sicuramente una se non la pietra miliare dell'intera produzione di uno dei capostipiti del noir investigativo e dell'hard-boiled americano, Raymond Chandler. Scritto nel 1935, finì per aprire la sua prima antologia di racconti Killer in the rain, che già raccoglieva l'intero campionario di personaggi e situazioni tipiche dell'universo chandleriano. In una Los Angeles decaduta e dannata, si alternano infatti vicende e relazioni squallide, misteriosi e improvvisi omicidi, tutto in un'appiccicosa e grigissima giornata di pioggia. E toccherà proprio al disincantato detective (qui senza nome ma che in futuro prenderà le sembianze del mitico Philip Marlowe, burbero dal cuore tenero in costante compagnia di un fidato bicchiere di whisky, rappresentato sul grande schermo nientemeno che dalla maschera stropicciata di Humphrey Bogart proprio nel capolavoro Il grande sonno, di cui questo breve racconto è certamente abbozzo e genesi) metterci le mani e la testa per cercare di sbrogliare a modo suo la districata matassa. Un racconto che certamente non può mancare nelle e-librerie degli aficionados del genere.

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