Un mare di delitti

Un mare di delitti
Il misterioso ritratto di una donna vissuta nell’Ottocento sembra ossessionare Virginia, una ragazza tranquilla, che ad un tratto cambia modo di vivere, di pensare, di comportarsi. Sullo sfondo del ritratto, il mare sembra respirare. Virginia vuole a tutti costi trovare quel paesaggio e decide di acquistare una vecchia casa, ma gli eventi precipitano e solo l’intervento di una sensitiva impedirà il peggio… Due uomini prendono il mare e veleggiano per molte miglia fino a giungere all’insenatura di Cocarneau dove si imbattono in un branco di delfini e in una affascinante subacquea alle prese con il recupero di una grossa preda… Il corpo senza vita di un uomo viene ritrovato sulla spiaggia a faccia in giù in una posa scomposta e il sangue che sgorga copioso da una profonda ferita alla testa: con lui sua moglie e una valigia piena di soldi, un’isola maledetta, superstizioni e credenze tutte da sfatare o confermare… Il tentativo di furto ai danni di un macellaio viareggino si trasforma in un cruento omicidio. Una mareggiata violenta è nemica e complice dell’assassino che nel tentativo di fuga viene beffato da un macabro ‘scherzo di carnevale’...
Paola Alberti, Nilo Filastò, Gianfranco Nerozzi, Leonardo Gori, sono solo quattro delle sedici penne d’autore che hanno creato e ambientato le loro storie per una raccolta, voluta dalla Editrice Laurum, interamente dedicata al mare. E se già sulla ‘terra ferma’ seguire tracce, rinvenire indizi, fare delle congetture non è cosa semplice, figuriamoci su un’isola deserta, su una barca a vela o su una nave da crociera dove il mare in tempesta e il vento di libeccio sono raramente alleati di chi va in cerca della verità e della giustizia. Sedici racconti, sedici stili diversi, sedici punti di vista per altrettante storie gialle - più o meno avvincenti - raccolte in un’antologia che mette insieme amore e morte, dolore e bellezza, crimini e sogni abbandonati alla deriva. Destabilizzante (per quanto graficamente molto gradevole) la copertina, che erroneamente fa pensare a storie di pirati e a libri per ragazzi.

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