Un mestiere pericoloso

Un mestiere pericoloso

Lo stile di vita dei filosofi greci li rendeva invisi al ceto medio ateniese. Talvolta bastava anche solo una commedia di Aristofane in cui venivano rappresentati come una cerchia di gaudenti per aizzare contro di loro la bestia oscurantista e sospettosa che albergava nell’animo dei cittadini comuni. Talaltra era la manifestazione pubblica del proprio pensiero a porli invece in contrasto con il regime politico di volta in volta dominante. Perfino la fedeltà alle leggi della Polis veniva percepita, nei rovesci di governo, con una certa diffidenza. Se Socrate venne processato e condannato a morte da una giuria di 500 semplici cittadini con l’accusa di corrompere i giovani educandoli ad abbandonare ogni insostenibile pretesa di verità, Senofonte dovette riparare in esilio per il fatto di aver preso parte in maniera attiva alla guerra civile ateniese dalla parte sbagliata. Platone fu, a sua volta, perseguitato e costretto alla cattività per aver idoleggiato una società comunistica e nemica dell’individualismo. Insomma, quello del filosofo fu fin dall’antichità un mestiere ben più pericoloso di quel che sosteneva Marx e di quel che ancora oggi siamo portati a pensare…

Nutro una tale ammirazione per Luciano Canfora da ritenerlo quello che lui sostiene di non essere, ovvero un grande scrittore oltre che un eminente studioso di filologia greca e latina. Ogni suo volume dedicato alla riflessione e all’approfondimento di segmenti della civiltà classica costituisce di fatto una reincarnazione moderna di fatti e personaggi storici, che ritornano a prendere vita sotto gli occhi incantati del lettore. Le ricostruzioni risultano talmente vive e dettagliate, pur nel ricco riferimento a continui rimandi culturali, che la sua scrittura sa rendersi capace di trasformare il libro in qualcosa di avvincente. È ciò che accade anche in questo testo dedicato al tema chiave della dura condizione dei filosofi nell’antica Grecia. Vi si ricostruisce, pezzo dopo pezzo, le tribolate vicissitudini di alcuni tra i più noti pensatori dell’antichità e soprattutto si delinea una sorta di racconto esemplare del periodo storico con cui furono costretti a fare i conti. Uomo dotto, che sa di storia e di miti classici Canfora non indulge nella tentazione – non infrequente tra gli studiosi del settore - di ergere mausolei, ma ci ricorda pur sempre che bisogna dire grazie alle opere e a quanto sono costate.



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