Un nuovo inizio

Un nuovo inizio

“(...) Non lavoro in un ufficio, ma in una batteria di polli”. Luca si è laureato in Lettere e Filosofia, ha ventotto anni e non ha ben chiaro in testa cosa fare nella vita. Gli servono soldi per pagare l’affitto e godersi l’indipendenza appena conquistata, ma il suo approccio al mondo del lavoro non è dei più originali: impiegato in un’azienda, svolge noiose mansioni d’ufficio e fa fotocopie, avvilito dallo spauracchio del licenziamento per calo del fatturato. “Ho vent’anni e voglio vivere un po’, finché ce n’è”. La vita di Maria detta Kia è condizionata dalle brutali esperienze vissute nei quartieri popolari: fidanzati che vanno e vengono, sesso occasionale, “fumo” per sballare, scaramucce con la polizia e un padre abbruttito dalla fatica che le toglie la voglia di stare a casa. Deve cercare un lavoro e andarsene, quella vita la sta consumando senza darle nulla in cambio e prima o poi ci sarà una notte che non terminerà come le altre. Il padre di Kia possiede un casolare vicino al suo vigneto, dove lei va a bighellonare con gli amici e in quel luogo isolato Kia e Luca...

Dell’Olio gioca la carta della caratterizzazione dei personaggi muovendosi su due registri linguistici diversi: pacato e pulito quello di Luca, scurrile e ricco di termini gergali quello di Kia, per virare verso immagini che descrivono di volta in volta il tumulto interiore che la tormenta: “(...) Dentro ho una tempesta di acqua che schizza spruzzi gelidi in ogni parte del mio corpo e i brividi mi invadono dalle gambe alla testa, veloci come un esercito che assalta i nemici”. Arricchiscono il racconto citazioni musicali relative agli anni ’80 e ’90, brani pop e sigle dei programmi per ragazzi, tanto che Luca e Kia eleggono come loro canzone quella della serie tv Orzowei. Nessun romanticismo spicciolo o un epilogo confetti e fiori, le esperienze dei ragazzi suggeriscono come si possano cercare alternative per sfuggire situazioni sgradevoli e imparare da ogni momento e ogni incontro. Senza commiserarsi. Luca e Kia sembrano distanti anni luce l’uno dall’altra, ma non è così, ad accomunarli è il desiderio di trovare il loro posto nel mondo e quella chimera chiamata felicità.



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