Un pezzo di uomo

Un pezzo di uomo
Uno scrittore promette cinquemila euro a una donna in cambio del racconto della propria vita. Fuori dalla fiera del libro di Helsinki. Salme Sinikka Malmikunnas reagisce con sensazioni contrastanti alla proposta dello scrittore. Imbarazzo, offesa, curiosità, interesse. I soldi le servono, per fare una cosa importante. Così alza il prezzo. Settemila euro per il racconto della sua vita. Lo scrittore, disperato, accetta. Si danno appuntamento in un caffè di una stazione di servizio. Lo scrittore avvia il registratore e Salme comincia a raccontare. Di lei e di suo marito Paavo. Della loro piccola merceria. Di prima della crisi, quando la gente li guardava male e li chiamava ‘sanguisughe borghesi’. Dei loro figli: Helena, Maija, Pekka e il piccolo Heikki, morto a quattro anni, finito con il triciclo dentro una botola aperta; dei lavori dei figli ormai grandi, il mondo nuovo delle consulenze finanziarie, d’immagine e di marketing e dei soldi per i soldi e poi il cortocircuito. Ha tante parole, Salme, tante quante le cartoline che invia ai figli, sempre con le stesse immagini su un lato (ultimi residui tra gli oggetti buttati via della vecchia merceria), a differenza del marito Paavo, che da troppo tempo ha fatto voto di silenzio, impegnato a raccogliere legna nella legnaia. Lo scrittore ha intenzione di prendere la storia di Salme come fondamento e romanzarci su, ma Salme pretende che non venga aggiunto nulla. E che, anzi, lo scrittore taccia su un ‘pezzo’ di vita dei Malmikunnas…
Ogni capitolo del romanzo di Kari Hotakainen è titolato e scandito da un ruolo. Non i nomi, ma le posizioni occupate di volta in volta dai personaggi in circuiti lucidi di azioni e parole che producono inesorabilmente esplosioni. Attraverso Salme, attraverso il marito, la famiglia, un uomo di successo, c’è la Finlandia degli ultimi decenni, algido paradigma del movimento della crisi economica e sociale all’interno della quale deflagra il Lavoro, si perde, si volatilizza, soverchia la persona e la trascina in un vuoto andare in tondo, la smarrisce in una poltiglia di riunioni. ‘Pezzi di uomo’ si aggirano storditi alla ricerca di qualcosa che li faccia sentire vivi e tondi e non più ruoli. Hotakainen indossa una voce dopo l’altra. Indossa la maschera dello scrittore in crisi per poi mutare nella famiglia Malmikunnas e in chi vi entra in collisione. Riannoda i fili di un pezzo di vita per poi disperderli, pensando a verità e finzione, parola e azione, e un tiepido bagliore all’orizzonte. Alla ricerca, come dice il fidanzato africano di Maija, del sole.

 

 

 

 
 
 
 
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