Un segreto non è per sempre

Un segreto non è per sempre

La vita di Alice, specializzanda in medicina legale, continua incasinata come al solito: c’è Arthur, il fidanzato giramondo, sempre così affascinante ma anche sempre così egoista; c’è il lavoro, stimolante (chi lo direbbe visto che si svolge, soprattutto, in una sala settoria!) ma che obbliga al contatto continuo con primedonne, lecchini, capi burberi e superiori pericolosamente affascinanti; c’è Yukino, la simpatica coinquilina giapponese con cui passa le serate stordendosi di serie manga in tv. New entry: Ichy, un cagnolino poco educato ma dallo sguardo irresistibile. Anche lei, Alice, è sempre la stessa: sbadata, pasticciona e pronta a ficcarsi nei guai, si tratti di lavoro o di sentimenti. Stavolta viene invitata a partecipare, con due colleghi, ad una perizia psichiatrica in un caso di interdizione. I tre figli maschi di un noto scrittore ungherese, ormai anziano e dal carattere impossibile, vogliono che sia dichiarato incapace di intendere e volere; il motivo reale è la scoperta di un testamento in cui l’eccentrico padre ha nominato erede universale una sconosciuta. Il primo incontro con Konrad Azais non è dei migliori: l’uomo si è barricato in camera, nella casa della figlia con la quale vive, ma tutto pare fuori che pazzo. Almeno questo è quello che pensa Alice, anche quando finalmente lo scrittore decide di farsi visitare. Ma, prima che un responso medico chiaro venga stilato, Azais viene ritrovato morto, apparentemente vittima di un suicidio. Peccato che l’esame autoptico, cui anche Alice prende parte, non riesca in alcun modo a chiarire se e come l’uomo si sia ucciso e nemmeno se invece si tratti di omicidio o morte naturale. O, forse, è solo sfuggito qualcosa? E, soprattutto, quali gravi segreti ci sono nella vita di Azais?...

Quando nel 2011 l’ allora ventottenne Alessia Gazzola, medico legale siciliano, ha esordito con L’allieva da subito si è parlato di caso editoriale. Ed in effetti lo è stato: 60.000copie vendute, quattro edizioni, distribuito in quattro Paesi, diritti venduti per una produzione televisiva. Forse un po’ forzatamente si è detto della nascita di un nuovo personaggio, destinato  a raccogliere simpatie, a metà tra Key Scarpetta, le protagoniste dei libri di Tess Gerritsen e Bridget Jones. Alice Allevi, invece, è un personaggio diverso ed originale che si è proprio per questo imposta nel panorama editoriale italiano. È imbranata, impulsiva, si caccia in situazioni assurde, non può fare a meno di impicciarsi, ma è simpatica, acuta, intuitiva, curiosa, e con queste sue doti riesce lì dove si ferma la bravura professionale dei suoi colleghi. In questo nuovo giallo, brillante e frizzante quanto il precedente, la trama si fa più articolata e intrigante e , di certo, soddisferà chi l’ha trovata esile ne L’allieva. L’aspetto divertente, rosa, un po’ da chick- lit, è invece sempre presente e fa di Alice Allevi un personaggio che è facile sentirsi vicino, come affermano entusiaste le numerose fan della Gazzola. I guai in cui riesce a cacciarsi anche nelle sue vicende sentimentali aggiungono quella nota gustosa e imperdibile che continua dal primo romanzo e promette interessanti sviluppi nell’annunciato e prossimo seguito. E già, perché l’affascinante viaggiatore fidanzato (o ex?) di Alice ci ha un po’ stufato col suo smisurato ego e non possiamo fare  ameno di fare il tifo per il cinico ed affascinate collega, brillante,  sciupafemmine e in carriera, che pare aver capitolato davanti alla sua semplicità e imbranataggine. D’altra parte l’autrice ha confessato in una intervista di divertirsi un mondo a scrivere proprio le scene in cui c’è il bel Claudio, e si vede. La Gazzola, insomma, superata qualche piccola esitazione, ha fatto un passo avanti e mescola ancor meglio con originalità, freschezza e leggerezza diversi generi, mostrandosi capace di utilizzare registri, anche linguistici, diversi e adeguati alle situazioni in cui la sua protagonista si viene  a trovare,  da uno spassoso incidente in ascensore con un cadavere, ad un intermezzo romantico siciliano, ad una tecnicissima autopsia. Fresco, divertente, italianissimo, scorrevole, questo è un romanzo che si fa leggere (purtroppo!) in fretta e tiene compagnia: davvero consigliato soprattutto sotto l’ombrellone. Piccola novità gradevolissima: ogni capitolo è introdotto da una frase tratta da un libro, da una poesia, da una canzone: un tocco di classe che non dispiace affatto.

 


 

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