Una Bibbia

Una Bibbia

C’era un tempo in cui nulla di ciò che è esisteva ancora, “nemmeno il vento che soffia, nemmeno il sole che scalda, nemmeno l’acqua che lava o il freddo che fa tremare”. Era buio e da quelle tenebre Dio creò la luce. E fu sera e fu mattino. La terra, il sole e il firmamento, le acque, gli animali e infine, dalla polvere e dall’acqua, l’uomo e da una sua costola, la prima donna sulla Terra. Adamo ed Eva vivono nell’Eden, la natura è benevola e materna. Sono nudi dalla testa ai piedi, ma non lo sanno. La consapevolezza giunge insieme ai dolori del parto e alla fatica del vivere. La natura ora è matrigna. Ma è da lì che tutto ha inizio. I figli, Caino e Abele e la tragica storia di un odio fratricida. Da Set, terzo figlio di Adamo ed Eva, discende Noè, chiamato a salvare uomini e animali dal diluvio universale: la violenza prevale sull’amore e Dio ha deciso di ripulire il mondo da tanta malvagità. Finito il diluvio, ripristinata l’alleanza tra Dio e gli uomini, la Terra si ripopola, le lingue si confondono e i popoli si dividono e si fanno la guerra. Dio sceglie Abramo per dare inizio alla discendenza del popolo eletto, Israele. Da Isacco a Giacobbe, da Giuseppe a Mosè, passando attraverso flagelli e carestie, la fuga dall’Egitto, l’esodo e la riconquista della Terra Promessa. Le cronache dei Re raccontano di Samuele, Saul e Davide, che sconfisse Golia, peccò con Betsabea e da cui nacque il saggio Salomone. Con lui il Regno d’Israele raggiunge il suo fulgore, ma alla sua morte, tornano discordia e divisioni. Elia e gli altri profeti annunciano la venuta del Messia e finalmente, la scrittura si compie. Un uomo dalle grandi ali, a Nazareth, annuncia la lieta novella a una ragazzina paralizzata dallo stupore, non ha neanche quindici anni e porta in grembo il figlio di Dio…

C’era bisogno di una bibbia, riscritta e illustrata? Sì, perché “Una Bibbia non è la Bibbia”. È il racconto dei racconti, delle storie, dei miti, delle leggende e dell’unica storia che rappresenta un patrimonio comune e condiviso da tanti uomini, credenti o meno, e che fonda la nostra civiltà. Perché come scrive Philippe Lechermeier, “la Bibbia non appartiene solo alla religione, appartiene a tutti ”ed è una ricchezza senza la quale non potremmo intendere il nostro mondo, “apprezzare l’arte, l’architettura e la letteratura”. Le suggestive illustrazioni della Dautremer, “colori caldi e tratto deciso”, puntellano le storie bibliche selezionate e raccordate in un racconto unitario che dalla Genesi conduce sino alla Resurrezione. L’illustratrice si libera dagli ormeggi del tempo e del contesto storico, non collocando temporalmente in modo sempre coerente i personaggi ritratti, ma lasciandosi ispirare liberamente dalle storie umane, dalle atmosfere. Gesù e Maria Maddalena seduti sul ramo di un albero, la notte dopo la resurrezione di Lazzaro, sono un uomo e una donna di ogni tempo. Lui guarda lontano, lei guarda l’orizzonte attraverso lo sguardo di lui. Lechermeier, affascinato dai racconti della Bibbia grazie alle storie che da bambino gli leggeva la nonna, si è lanciato in un progetto di riscrittura dei testi, lavorando e giocando sugli stili e sui generi: c’è la fiaba e c’è la filastrocca, la forma del romanzo e la sceneggiatura teatrale, la poesia e il racconto e tanto altro a sorprendere e tenere desto il lettore, grazie alla riscrittura creativa del Libro più letto del mondo.



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