Una capra sul tetto

Una capra sul tetto
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La signora Doris Fenniford-Lysinski, appartamento 908, è perplessa. Pianta e ripianta fiori e erba, ma nel terrazzo del palazzo di New York in cui abita non riesce a crescere nulla. Il marito Jonathan sa bene che la causa è la capra di montagna che abita sul tetto, è lei che divora ogni cosa sui davanzali delle finestre. Ha rosicchiato persino i robusti cedri. Lo sa, ma a causa della paralisi che lo ha colpito non è in grado di raccontare nulla. Quando Kid lascia Toronto con i genitori e si trasferisce nel palazzo per badare al cane del cugino Doug, partito per l’Inghilterra, ignora il dettaglio della capra. I genitori sono eccitati dal trasloco, dall’idea di vivere in un appartamento di fronte a Central Park con un portiere in divisa. Invece Kid è a disagio al pensiero di vivere lì, la sua timidezza le rende difficile socializzare con gli estranei, nemmeno riesce a guardarli in faccia. È stata costretta a lasciare la sua gatta con la nonna per portare a spasso un cane che per giunta si chiama Cat. In un edificio di dodici piani non si può immaginare che una capra viva sul tetto, incapace di discendere dalle mura per nutrirsi dell’erba e degli alberi del parco. Costretta ad accontentarsi del secchio di fieno che mette sul balcone Kenneth P. Gill, appartamento 1103, e delle piante nei vasi dei condomini. Per giunta Kenneth si ostina a chiamare la capra “papà”. La capra può distrarsi con le visite del cane labrador Michigan, il cane guida dello scrittore cieco Joff, che abita nell’attico…

Chi abita nei condomini lo sa, sono molteplici le persone che si possono conoscere. Tante abitudini e storie diverse che a volte si intrecciano e a volte si sfiorano appena. Il palazzo in cui si trasferisce la piccola Kid – nome volutamente ambiguo in quanto significa ragazzino o ragazzina, ma anche capretto – rappresenta per lei un mondo nuovo, spaventoso. Nell’appartamento del cugino non c’è nulla che le appartenga, persino i bicchieri sono troppo grandi e l’acqua ha un sapore “diverso”. È l’adattamento la sfida principale. Inoltre Kid deve imparare a fronteggiare la timidezza e trovare degli amici. La famiglia è per lei una bolla confortevole che la protegge dal mondo. La scrittrice canadese Anne Fleming inizia questa storia col classico “C’era una volta” e racconta come Kid riesca ad affrontare le proprie paure e superare i limiti che le impediscono di rasserenarsi. La Fleming insegna scrittura creativa e aiuta gli studenti a trovare la loro “voce” attraverso le parole. Autrice di romanzi e poesia, questa è la sua unica opera tradotta in Italia, ma poiché il romanzo Una capra sul tetto è finalista al Premio Strega ragazze e ragazzi ed è stato prenotato per la realizzazione di un film proprio dai produttori del capolavoro cinematografico Vita di Pi, non è da escludere che la sua fama sia destinata a crescere anche in Italia.



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