Una profonda invidia per la musica

Una profonda invidia per la musica
Dal 14 al 18 luglio 1980 lo scrittore Giorgio Manganelli partecipa alla trasmissione radiofonica di Paolo Terni “La musica e i dischi di…”, che vantò fra gli altri ospiti del calibro di Carmelo Bene, Primo Levi, Giorgio Bassani, Rossana Rossanda e Natalia Ginzburg. Il gioco intellettuale stava nel far parlare gli autori della loro musica, del loro rapporto con la colonna sonora della loro vita, praticamente una playlist per ogni personaggio. Terni parla con Manganelli di musica, in un periodo in cui “non faceva parte ancora dell’universo di riferimento abituale degli intellettuali italiani”. Ma con Manganelli scopriamo invece che questa forma di arte era ben presente nel suo background sia artistico che culturale. Lo scrittore di Milano si muove con sapienza attraverso stili, epoche e generi musicali e ci parla con un savoir faire sbalorditivo e poetico, quasi “maniacale” come lo definisce lo stesso artista, di Wagner, Bach, Haydn, Mozart e molti altri classici della storia della musica colta…
Se di musica si cerca di parlare in lungo e in largo oggi, con l’esplosione delle web radio gratuite e del loro conseguente overload informativo, è sempre più difficile trovare qualcuno che la tratti in maniera poetica. Il discorso di Manganelli fa restare allibiti per la profondità dell’analisi da parte di un non specialista e nel contempo dalle parole usate per descrivere l’arte dei compositori che lo hanno segnato, che rasenta la perfezione in certe righe. Una trascrizione eccellente, adatta a qualsiasi lettore, sia esso melomane o meno. Il libro è accompagnato da un CD che riporta la trasmissione nella sua interezza. In appendice sono stati riportati anche cinque saggi di Manganelli sulla musica (tratti da riviste e quotidiani) e una lunga nota di Terni.

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